La scuola improbabile -3

bianca.jpgStringiamo la discussione su tre punti: il voto, il “distacco” dei docenti ed i “momenti di discussione”.

Il voto

“La cosa migliore sarebbe batterci per difendere i nostri voti e la nostra preparazione che non sempre viene sottolineata…”, scrive Ila. Lo Statuto degli studenti e delle studentesse dice, all’articolo 2, comma 4: “Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.” Questo vuol dire che è un vostro diritto conoscere il voto subito dopo la verifica ed avere tutti i chiarimenti necessari sui criteri della valutazione stessa. Avete il diritto di chiedere quanto avete preso e perché avete preso quel voto e non un altro.
Il voto dovrebbe essere sempre il risultato di un confronto aperto tra il docente e lo studente. Nemmeno questo in realtà mette al riparo da contestazioni e malumori, perché c’è sempre lo studente che si sente imbrogliato, ma la discussione continua, alla luce del sole, dei voti e dei criteri di valutazione migliora di molto la situazione. Non è una cosa da scuola ideale o improbabile. E’ un diritto che avete già. Una cosa che dovete imparare fin d’ora, però, è che non basta che i diritti siano sulla carta. Bisogna farli valere.
Poiché qui si parla anche di scuola improbabile, vi chiedo: è possibile immaginare una scuola senza voti?

Il distacco dei docenti

Lara dice: “anche se ci impegnassimo con tutte le nostre forze per ottenere una qualche parità di rapporto, non ci riusciremo mai per il fatto che forse è da troppo tempo che è così…”
In questo periodo sembra che in tutte le scuole ci sia una sorta di ribellione contro i docenti. C’è lo studente che aggredisce il professore, quello che gli punta la pistola alla tempia, mentre altri palpeggiano il fondoschiena di una giovane collega. Tutto ciò ripreso con i telefonini cellulari e messo su Internet. Sono cose che suscitano indignazione, e non pochi lamentano l’autorità perduta dei docenti, invocando una scuola più rigida e meno tollerante. Io penso che le scene riprese col cellulare – oggettivamente intollerabili – siano l’altra faccia di una medaglia che ha sulla faccia principale la scena del docente che entra in classe come una divinità, impone agli alunni di alzarsi al suo ingresso, si fa dare del lei, si comporta come un essere superiore le cui azioni non possono mai essere discusse. Più i professori si credono sacri, più si attirano le pernacchie. E’ una cosa che succede. Se si giunge a sbeffeggiare i docenti è forse proprio per questo. Se avessimo le scuole piene di docenti capaci di stabilire con gli alunni un rapporto non gerarchico né formale, non si arriverebbe a scene di così misero vandalismo. (Con questo non giustifico minimamente gli studenti che si sono resi protagonisti di tali atti.)
Vi faccio due domande. La prima è: per quale motivo, secondo voi, un docente giunge a trincerarsi dietro il distacco e la formalità? La seconda è: come si può fare per cambiare i rapporti umani a scuola? E’ impossibile perché va avanti così da troppo tempo? Ogni cambiamento sembra impossibile, a pensarci bene. Eppure le cose cambiano.

I momenti di discussione

Sara & Fede dicono che “la scuola sarebbe molto più positiva, secondo noi, se si creassero più spesso momenti di discussione”. Penso anch’io che i momenti di discussione siano la cosa più importante della scuola. Più della lezione, la discussione fa crescere, costringe a rivedere le proprie convinzioni, ad affinare le capacità dialettiche, a tollerare le opinioni diverse dalle nostre o a combatterle con la forza della ragione. Purtroppo, noto anche che spesso le discussioni sono violente, urlate, polemiche fino all’esasperazione. Vi osservo, in questi momenti, ed ho una strana sensazione. Mi sembra che non siate del tutto spontanei, che stiate seguendo un copione: quello di qualcuna delle tante trasmissioni televisive, dove tutti urlano contro tutti. Discussioni di questo genere non servono a nessuno, avvelenano il clima scolastico e fanno perdere tempo. Meglio la lezione frontale, a questo punto.
La mia ultima domanda è: come è possibile impostare a scuola delle discussioni che siano realmente costruttive?

Nella foto: un fotogramma dal film Bianca di Nanni Moretti.

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98 pensieri su “La scuola improbabile -3

  1. Vale

    Sinceramente parlando del voto non saprei proprio che farne,quello che mi passa passa per la mente sin dall’inizio della classe prima è quello di passare l’anno..so benissimo che per passare l’anno devo essere positiva nei voti ma non ci posso fare niente la penso così e poi per quando riguarda il rapporto con i prof penso di mettere in atto atteggiamenti poco socievoli…poi non saprei……..

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  2. Sara e Gianna

    Secondo noi è un nostro diritto sapere il voto in modo che possiamo regolarci sulle materie da approfondire. E in più secondo noi un prof. deve premiare di più un alunno che va volontario, anzichè colui che chiama lui.

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  3. zeno & sweet

    per sara e gianna :si approfondisce secondo il proprio interesse,non in base al voto!!anche se sono d’accordo con voi per quanto il diritto di sapere il voto,anche se non del tutto indispensabile..

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  4. Vale cinesa

    Poco socievoli proprio perchè un domani che non li vedrò più non vorrei sentire nostalgia in particolar modo la mancanza di persone rare difficile da trovare ai tempi di oggi nelle quali possa confidare alcuni miei sentimenti sia positivi ke negativi,e poi penso ke non sia bello avere contatti diversi con i proff,non lo so ma la penso cosi,non sn giusta nel parlare ma dico le cose così come mi vengono…ciao alla prossima un kiss

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  5. posto 7...

    secondo il nostro parere,in una scuola appunto ci dovrebbero essere piu discussioni su argomenti di attualita per renderci conto e prendere coscienza di tutto quello che succede nella nostra societa..i professori dovrebbero essere non autorita o divinita ma persone di cui non dovremmo avere timore, di cui potremmo fidarci e parlare senza aver timore di essere giudicati oppure criticati…per me se ci sarebbe un rapporto di amicizia con i prof la lezione sarebbe molto piu scorrevole e meno formale come accade con alcuni prof…perchè molte volte quando il rapporto è troppo freddo e distaccato la lezione sembra noiosa e inutile e il tempo non passa mai…by mary e mariangela

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  6. kekka & amy

    buongiorno…….secondo noi una scuola senza voti non potrebbe esistere.. ma una vita senza scuola sì..scherziamo l’istruzione nella vita ovviamente è importante.
    Un prof è distaccato con gli alunni xkè siamo noi che lo vogliamo..cm abbiamo un
    prof più alla mano ne approfittiamo.
    Per cambiare i rapporti umani a scuola la prima cosa da fare è iniziare a diventare più maturi e responsabili..iniziamo a criticare il nostro comportamento e dopo possiamo criticare quello dei prof nei nostri confronti; i prof secondo noi si comportano di conseguenza.
    Prof se non lo sapete voi che siete su una cattedra………

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  7. Sara e Gianna

    il voto non ci viene da alcuni prof. comunicato. Ma non è questo che da più rabbia, ma il fatto che non vieni premiato adeguatamente. Non pretendiamo un voto eccessivo ma un voto adeguato all’ interrogazione e all’ impegno che l’alunno a dato in una materia non tanto facile per lui. E avvolte questo non avviene.

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  8. Cinese

    poi un ultima cosa che vorrei evidenziare è quella che in una classe non può mai avvenire un confronto tra tutti gli appartenenti,penso sia una gran perdita di tempo..ci nsi fa sl una grande confusione e non si porta a termine mai niente

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  9. zeno & sweet

    sweet:per quanto mi riguarda c’è molta indifferenza!poi ognuno esprime il proprio parere in base al suo profitto o al proprio atteggiamento scolastico,perchè di solito qui il rispetto è basato su questo,o sbaglio?non potrà mai instaurarsi un rapporto “confidenziale al 100%”,altrimenti non saremmo più in un scuola..almenochè questa non sia improbabile!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!anche perchè ci sono prof arroganti e aggressivi,di conseguenza ciò non sarà mai possibile…m’intenda chi sa..

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  10. Sara e Gianna

    sono sara io mi impegnerei di più in quella determinata materia in modo ke il prof capisca ke io merito di più di quel voto negativo che ho avuto . Sono Gianna, io invece mi arrabbio con me stessa perchè anche se vado dal prof. il loro voto non si può contestare. e io non mi impegno di più perchè di più di quello che faccio non posso fare. Sono troppo orgogliosa.

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  11. zeno & sweet

    secondo me noi siamo bravi solo a lamentarci in continuazione,e niente di piu.incominciamo tutti a studiare,cosi prendendo bei voti ci piacerà venire a scuola::::zeny

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  12. Intrusa

    Scusate l’intrusione, ho letto la discussione e mi ha così interessata da voler intervenire. Non credete che i prof preferiscano il distacco per paura di confronarsi?
    Hanno sempre paura di non essere rispettati, di “perdere la faccia” con altri prof, di essere catalogati come quelli dalla parte degli alunni. Qusti prof sicuramente lascieranno un buon ricordo ai propri alunni ma non sono mai ben visti da tutti gli altri colleghi, non parliamo del preside poi…

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  13. Antonio Vigilante

    Peccato, Intrusa, che tu sia arrivata proprio quando stavamo lasciando il Laboratorio. Quello che dici è molto vero. A volte succede anche di temere di non riuscire a sostenere il confronto con venti o più persone, che non sono naturalmente ben disposte nei tuoi confronti; trincerarsi dietro la freddezza e la formalità può essere una scorciatoia triste, ma efficace. C’è il sentirsi osservati e giudicati, che crea disagio. A pensarci bene, sono in fondo le stesse sensazioni che provate voi studenti. Lo so perché ricordo ancora vivissimamente le mie sensazioni di studente, e posso dire che quelle sgradevoli sono cambiate poco da quando sono passato al di qua della cattedra. A quando pare la scuola è un luogo in cui gli studenti si sentono giudicati e osservati dagli insegnanti, e gli insegnanti si sentono giudicati e osservati dagli studenti. Per questo tutti sono nervosi, ansiosi, a disagio. Quando parlo dell’importanza di “dare del tu” non è per sciocco giovanilismo, ma perché penso che ci sia bisogno di qualcosa per rompere questo sistema, per stare tutti un po’ più a proprio agio, senza sentirsi sempre sotto pressione.

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  14. Raffa, Dany e Laura 4B

    Innanzitutto ringraziamo il Prof. Vigilante per averci dato la possibilità di poterci confrontare su queste problematiche, ma soprattutto ringraziamo la nostra prof. Pistone per averci coinvolte in questa attività.
    Anche secondo noi i ragazzi hanno il diritto di sapere le valutazioni,le quali però devono essere il più possibile oggettive e non devono rifarsi ai voti precedenti! Inoltre non ci devono essere preferenze tra le alunne perchè così facendo si verifica una perdita di autostima e di interesse nel continuare lo studio di quelle materie!!

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  15. anna&maria 4B

    anche secondo noi nelle valutazioni gli insegnanti dovrebbero essere più obbiettivi anche se questo è molto difficile in quanto gli insegnanti come tutti hanno simpatie e antipatie le quali però andrebbero portate fuori dall’ambito lavorativo

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  16. Gigia e Elly 4b

    Care amiche noi siamo d’accordissimo sul problema del voto non oggettivo. ci sono professori che valutano solo per simpatie o antipatie senza tener conto dello studio e dell’impegno di ogni alunno! Molti mancano perfino di rispetto, ridendo davanti agli errori, facendo sentire il ragazzo un’annullità. Se ne approfittano con i ragazzi più riservati e non con quelli che saprebbero affrontarli sempre con rispetto, ciò che loro non fanno!

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  17. Prof. Antonietta Pistone

    care allieve, è strano quello che dite sulla mancanza di obiettività nella valutazione da parte di alcuni docenti. Ma è anche vero che aspettarsi l’oggettività assoluta nella votazione è davvero un’utopia. La professionalità della classe docente dovrebbe però almeno garantire una parità di trattamento tra gli allievi, che non vanno certo discriminati per simpatie e antipatie personali. Trovo difficile concepire che si possano fare delle differenze. Tuttavia riesco a comprendere, perché siamo umani. E l’errore è parte integrante del nostro limite.

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  18. anonimo R

    secondo me nn è un utopia l’oggettività assoluta x quanto riguarda le valutazioni! sbagliate quando dite ke è difficile concepire ke si possano fare delle differenze in quanto in tutte le classi ci sn 2 o3 persone ke sn le preferite e ormai anke se queste nn studiano vengono viste dai prof come quelle brave!

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  19. spesso, cara anonima, ci sono alcuni allievi che si mettono in evidenza per l’impegno e l’interesse rispetto ad altri, e diventano automaticamente il gruppo di riferimento del consiglio di classe. Non penso che ciò sia dovuto alle preferenze per simpatia da parte degli insegnanti. Io credo di non fare preferenze, né vivo di simpatie e antipatie nel mio rapporto con le classi. Apprezzo, comunque, gli allievi che si impegnano con passione in quello che fanno. E ritengo, giustamente, di doverli premiare con voti alti o con lodi, anche davanti a tutta la classe, perché in questo modo si tende a incentivare anche gli altri. Personalmente, però, la mia soddisfazione più grande è prendere atto che tutta la classe si attesta su livelli medio alti per interesse e partecipazione, oltre che per risultati leggibili in termini di profitto e di competenze acquisite. La scuola dello stato deve garantire a tutti uguali strumenti e occasioni di apprendimento, nell’intento di condurre ciascuno ad esprimere il massimo ed il meglio di sé.

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  20. maria antonietta

    econdo me fare delle discussioni in classe a volte possono servire altre no anche perchè a volte è l ambiente a condizionare la risposte “nicoletta”

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  21. Marinella

    Secondo me sarebbe sarebbe molto buono fare delle discussioni a scuola pero’preferire parlarne in privata con uno dei docenti perche’ forse mi sentirei condizionata

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  22. nicoletta

    secondo me i ragazzi non sono sinceri quando danno delle risposte a scuola ,pensano più a fare”successo” tra gli amici ,a quello che può pensare la gente su di loro.

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  23. Per Nicoletta: questo succede ovunque. Chi non è sicuro di sé tende sempre a dire ciò che gli altri vogliono sentirsi dire. Ma discutere può servire proprio a superare questa tendenza e ad abituarsi a dire la propria. Mi rendo conto che il clima conformistico della scuola può essere poco adatto, comunque.

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  24. nicoletta

    con il tema dei voti sinceramente non ho molto da commentare anche perchè a che scopo i prof dovrebbero “gonfiarli”e”sgonfiarli”penso che comunque loro vogliono (penso)il bene degli alunni.

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  25. Per Faffy etc: io non penso che il voto sia la cosa più importante della scuola, ma mi rendo conto che il malcontento sui voti può avvelenare il clima di una classe e rovinare il rapporto tra docenti ed alunni. La mia idea è che dovreste tener presenti due cose: 1. il professore è un essere umano, e come tale può sbagliare in buona fede (io ad esempio ho sbagliato al primo quadrimestre con una di voi, e ve l’ho confessato); 2. è un diritto dello studente chiedere tutti i chiarimenti possibili sui voti.

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  26. Anonimo

    Secondo il nostro punto di vista, una scuola senza voti non potrebbe esistere, sarebbe strano…Ogni alunno deve avere il proprio voto per poi rendersi conto di quali sono le materie da approfondire di più..Un’altro problema che riguarda i voti è che ci sono alcuni prof che non vogliono dire il voto che abbiamo all’interrogazione,anche se questo non si dovrebbe fare..

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  27. Marinella

    Secondo me il voto puo’ essere importante come non puo’ esserlo perche scondo me bisogna vedere anche la capicita’ di una persona durente le interrogazioni e valutare nel modo in cui ti esprimi ecc..

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  28. post 9

    I voti contano per noi anche perchè,quando prendi un bel voto ti senti
    realizzata e soddisfatta per il lavoro che hai fatto.
    molti prof. metto voti a caso semmai perchè un alunno precedentemente
    non era mai andato bene alle interrogazioni ma quella volta che il lavoro è
    stato fatto bene non è stato ugualmente premiato…e non lo riteniamo
    giusto….Per quanto riguardano le conversazioni tra alunno e prof.,noi
    pensiamo che dovrebbero esserci,ma molte volte non avvengono perchè
    alcuni prof.le pensano superflue e non interessanti per il programma
    scolastico…….

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  29. Post. 9: E’ verissimo che c’è la tendenza dei docenti a confermare un voto negativo di un alunno. Succede che uno s’è fatto una certa immagine dello studente, e gli riesce difficile cambiarla. E’ una delle cose cui bisogna maggiormente fare attenzione, quando si valuta uno studente.

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  30. nicoletta

    secondo me succede quando i prof non sono leali (so propr stubt!)una domanda agli insegnanti :Qual è la cosa che vi spinge ad aumentare i voti ,e come mai può succedere ?

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  31. Faffy e Fuffy

    ad esempio non e giusto che noi abbiamo avuto quattro e adesso dobbiamo farci
    cinque interrogazioni non potevi sbagliare anche a noi a mettere il voto
    solo per aiutarci un po’?Cmq a noi non interessa il voto, puo darsi che abbiamo il
    diritto di saperlo ma l’ importante é farsi l’ interrogazione e avere il voto che ti
    spetta.

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  32. Luigia e Maria Pina

    IO mi arrabbio quando io e Maria Pina andiamo alle interogazioni diciamo lo stersso argomento a me mettono 6 e Maria Pina mettono sempre il voto più alto non riesco proprio a capire questo fatto.

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  33. Per Nicoletta: Ti conosco da tre anni, so che hai sempre studiato e che sei in gamba, oggi vieni all’interrogazione e risulti meno preparata del solito. Che faccio? Ti do addosso? Può essere che tu abbia i tuoi problemi personali o un calo di motivazione. Se ti abbasso subito il voto, mostro una qualche sfiducia nei tuoi confronti. E’ come se per me tu dovessi essere una macchina che non sbaglia mai. Io preferisco confermarti il voto che prendi da tre anni, chiedendoti poi in privato se c’è qualcosa che non va. Naturalmente alle verifiche successive il voto calerà, se continuerai a studiare meno.
    In qualche caso si può mettere un voto più alto per non scoraggiare, o per incoraggiare. Succede ad esempio nelle classi prime, che sono spesso molto difficili, e nelle quali bisogna incoraggiare il minimo impegno.

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  34. Caciolina e Anna

    Xò non è giusto ke i prof. debbano sottovalutare le capacità degli alunni anke perchè noi soffriamo per queste situazioni come anke quando i docenti si fissano per qualche alunno…ke magari è sempre stato costante nello studio…(molti prof. sono proprio biiiiiiiiiiiiiiiip)

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  35. Per Anonimo (commento 50): Secondo me però c’è un aspetto negativo: i voti spesso vi mettono gli uni contro gli altri. Ci sono classi dove si ci odia per un mezzo voto. Questa cosa mi intristisce molto. E’ per questo che a volte vorrei eliminare i voti.

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  36. nicoletta

    ok penso che sia giusto quello che pensate.A volte però non sempre va cosi ,sai sono stata bocciata un anno per 2 materie mentre altri nella mia stessa classe no e con quattro debiti allora io cosa devo pensare che la scuole sono tutte corrotte?

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  37. Margherita e Ivana

    secondo noi per quanto riguarda il voto i prof si devono mettere proprio d’accordo perchè prima ci dicono che abbiamo il diritto di chiedere il voto poi quando lo facciamo ci dicono che loro non sono dovuti a dircelo per forza oppure ci rimproverano dicendo che loro non sono uguali agli altri prof e che quindi fanno quello che vogliono..
    per quanto riguarda i rapporti con i prof io penso che con alcuni vada tutto bene mentre con altri penso che sia un vero disastro perchè alcuni di loro sono glaciali con noi e quando affrontiamo degli argomenti sembra che ci facciano la predica e quindi dalla discussione non prendiamo alcun insegnamento..

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  38. Anonimo

    Però noi pensiamo che gli alunni sanno quando vanno bene o no a un’interrogazione,quindi a loro volta sanno qual’è il voto che si meritano,negativo o positivo che sia..E forse se si studiasse un pò di più del dovuto non ci si odierebbe per un mezzo voto..

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  39. Caciolina e Anna

    Ad esempio vi sembra giusto ke una prof.ogni volta ke entra in classe deve chiamare sempre le stesse persone…E quando non vengono non chiama nessuno?questo è successo personalmente a noi due…

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  40. nicoletta

    on è nche non ho più niente da dire ma non mi va di parlarne in pubblico !sono una ragazza molto riservata e non mi piace che tutti quelli che vanno su questo sito debbano sapere i miei problemi e quello che penso!

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  41. Anonimo: Un alunno sa certamente quanto ha studiato, ma non è capace di valutare la qualità del suo studio. Succede spesso che un alunno impara a memoria. Personalmente cerco di non mortificare uno che ha studiato a memoria, perché comunque in qualche modo si è impegnato, ma c’è anche chi considera insufficiente uno studio del genere. Un’altra cosa che non sapete valutare di voi stesse è la capacità espositiva. A volte dite frasi sconnesse, prive di senso, e non ve ne rendete conto. Anche questo influisce sulla valutazione.

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  42. CRI.&.EMY

    è vero che a volte diciamo frasi senza significato, però capita che quando andiamo all’ interrogazione ci agitiamo e quindi ci blocchiamo e ci escono cose senza senso che quando poi pensiamo a quello che diciamo ci meravigliamo anche di noi stesse…

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  43. Cri ecc: E’ vero. Sarebbe molto bello se gli alunni potessero parlare alle interrogazioni come parlano normalmente, come se si trattasse di una discussione tra amici. Il fatto è che voi sentite la necessità di parlare di corsa, come se ogni breve pausa fosse la dimostrazione che non avete studiato. Molte colpe, ovviamente, abbiamo anche noi docenti.

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  44. Caciolina e Anna

    Poi a me da un fastidio enorme qundo dice ke il voto ke ci ha messo ce lo ha regalto qundo invece non è assolutamente vero xkè lei lo ha regalato a qualche altra persona(niente di personale,xkè non mi interessa cosa mette alla altre)…

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  45. nicoletta

    secondo me il vero scopo della scuola dovrebbe essere quello di formare la persono di farla crescere e valutarla in base alle sue qualità non in base alla famiglia ,alla personalità,e il modo di essere di un alunno .

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  46. nicoletta

    secondo me per niente proprio ci sono troppe distinzioni tra gli alunni è proprio la scuola che deve cambiare ma questo cambiamento non può avvenire subito possiamo solo sperare per il futuro .

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  47. nicoletta

    dovrebbe cambiare secondo me il concetto di scuola chiarire a tutti qual è il suo vero significato e la sua funzione.Chiarire quale è lo scopo che devono raggiungere gli alunni e i professori nel renderla migliore.

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  48. Gigia e Elly

    L’obiettivo della scuola non è solo l’istruzione ma è importantissima anche la formazione. Deve essere scuola di vita e se i professori sono i primi ad assumere dei comportamenti “infantili” e non professionali, come fanno a pretendere comportamenti corretti da noi ragazzi? quindi bisogna riflettere partendo dalla relazione tra docente e alunno, perchè un ambiente e un clima di rispetto reciproco e di collaborazione è un aspetto fondamentale per raggiungere progressi! voi siete d’accordo su questo?

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  49. Anonimo D

    Ciao a tutti,uno dei problemi enunciati fin ora è quindi quello del voto!Secondo me il voto oltre ad essere trasparente non deve essere lo specchio del 1quadrimestre proprio perchè visto che alcuni docenti hanno affermato che alcune volte errare è umano ed è un limite del mestiere non bisogna perseverare!E inoltre non si può mettere un voto più basso ad un alunno perchè l’interrogazione deve essere “graduale”:Che significa GRADUALE??Se un alunno merita non si parla di gradualità solo perchè un altro ha avuto voti sempre elevati(per preferenze o per merito) e si vuole giustificare la situazione in Consiglio!Molte volte accade che persone che studiano sempre vengono messe sullo stesso piano di persone che studiano solo in vista di un’interrogazione!!!NON è GIUSTO!Che ne pensa?

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  50. Anonimo D

    Allora Prof. che ne pensa lei?è giusto che persone che studiano sempre e che vanno sempre alle interrogazioni in confronto alle altre abbiano voti “bassi”?

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  51. anonima della IV D (mi piacerebbe capire chi sei, quindi la prossima volta metti anche il tuo nome, cara), sono perfettamente d’accordo con te quando dici che alunne che sono sempre preparate e sostengono regolarmente le interrogazioni, o fanno interventi durante la lezione, si vedano premiate con un voto più alto di chi studia in vista della prova di verifica. Ed è proprio per questo motivo che non riesco a capire come mai sei proprio tu, poi, a discutere la gradualità nel proporre un voto. Sono convinta, infatti, che non possa bastare una prova, anche brillante, per dare un otto o un nove ad un alunna. Una votazione così elevata è anche il risultato di una fiducia che si è costruita nel tempo tra allievo e insegnante. Per cui io sono certa che quella ragazza studia e si impegna di continuo, e se una prova fallisce, può capitare perché siamo umani. Ma, allo stesso tempo, se una alunna che non si impegna svolge ottimamente una prova, pur se volessi darle il massimo, nella media dei voti non verrebbe un otto o un nove, perché la sua ottima prestazione ha rappresentato un episodio isolato, non essendo un continuo e costante comportamento adottato dall’allieva. Questo significa gradualità. Che, per me, è il rispetto della persona che si impegna, anche se qualche volta può sbagliare. E la cautela nei confronti di chi fa assai poco, e vorrebbe eguagliare (col voto) la compagna che studia costantemente impegnandosi solo la sera prima di sostenere l’interrogazione. I risultati d’altra parte sono evidenti…nel minestrone ci sono tutte le verdure, ma si fa fatica a distinguerle una per una. E così il cogito di Cartesio si frulla con le monadi di Leibniz o con il Dio panteistico di Spinoza…a te la riflessione

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  52. Anonimo D

    Non ho parlato io di “gradualità” ma ho solo “citato” alcune parole.Sono contenta che comunque lei la pensi come me,anche se i pensieri non sempre si attuano!E proprio questo non riesco a capire:Perchè si parla di fiducia,di studio continuo e poi l’astratto non diventa realtà?

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  53. Antonio Vigilante

    Non voglio interferire con la vostra discussione. Mi permetto però di far notare una cosa: è molto importante questa discussione tra studenti e docenti, ed è un’ottima occasione, per noi docenti, per metterci in discussione: ma non è possibile, qui, spiegare il perché di questo o quel voto. Questi chiarimenti vanno chiesti in classe, così come in classe è possibile discutere l’eventuale non corrispondenza tra ciò che si afferma in teoria e ciò che si fa in pratica.

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  54. anonimo

    anche secondo me i prof sono molto ingiusti nei voti. molti dicono ke l’interrogazione deve essere graduale io sono d’accordo ma solo nel momento in cui ciò si verifica con tutti

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