La vita non umana non ha valore?

Mi ha colpito un po’ la prontezza con cui ieri mattina una di voi ha eliminato un essere volante non identificato che ha avuto la sventura di finire nella nostra aula. Nulla di riprovevole, a quanto pare; nulla per cui si possa mettere una nota, a scuola. Eppure fin dall’antichità c’è chi dice che anche le vite non umane hanno un loro valore e che sopprimerle è sbagliato. Oggi c’è un interessante dibattito al riguardo. Continua a leggere “La vita non umana non ha valore?”

Il mito di Aristofane nel Simposio

Abbiamo cominciato in classe a leggere il Simposio di Platone. Dopo Fedro, Pausania ed Erissimaco, parla Aristofane: ed il suo discorso è tra le cose più note di Platone.
Racconta Aristofane un mito. Dice che in origine gli uomini non erano come ora. Esistevano uomini e donne che avevano quattro mani, quattro braccia, due volti, eccetera: insomma, due uomini e due donne attaccati per la testa, che era una sola. Esisteva poi un terzo genere, l’ermafrodito, che era formato da un maschio e una femmina attaccati anch’essi per la testa.
Questi esseri strani non erano poi tanto male. Si muovevano molto velocemente sulle otto membra ed “erano terribili per forza e per vigore e avevano grande superbia, tanto che cercarono di attaccare gli dei” (190 B). Zeus allora, che non voleva fare una brutta fine, decise di segarli in due: zac! Quelli che erano stati seperati desideravano ardentemente ricongiungersi, e vivevano attaccati, e perciò morivano di fame, perché non pensavano nemmeno a mangiare, pur di stare attaccati all’altra parte di sé. Allora Zeus, impietosito, creò gli organi sessuali, affinché potessero sperimentare la loro unione attraverso il sesso, dedicandosi ad altro quando erano sazi. Continua a leggere “Il mito di Aristofane nel Simposio”

Il Corano a scuola

Martedì scorso l’Unione delle Comunità Islamiche Italiane ha presentato alla Consulta Islamica istituita presso il Viminale la richiesta di inserire nelle scuole italiane l’insegnamento della religione islamica per gli alunni musulmani che non si avvalgono dell’ora di religione cattolica. La proposta è stata accolta con favore dal cardinale Raffaele Renato Martino, presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, che ha affermato: “Se ci sono delle necessità, se in una scuola ci sono cento bambini di religione musulmana, non vedo perché non si possa insegnare loro la religione. Questo è il rispetto dell’essere umano, un rispetto che non deve essere selezionato” (qui). Continua a leggere “Il Corano a scuola”

Il vostro rapporto con il cibo

Qualche giorno fa è stato presentato a Foggia un romanzo, La fame nel cuore di Michele Panunzio, che parla di una madre e sua figlia che soffrono di disturbi dell’alimentazione: la madre è bulimica mentre la figlia è anoressica. Queste patologie sono molto diffuse, in particolare tra i giovani, ma non mancano casi tra gli adolescenti. Molto più frequenti sono i casi di persone che, senza giungere alla anoressia o alla bulimia, manifestano comunque un rapporto non sereno con il cibo, che è una conseguenza di un rapporto poco sereno con il proprio corpo.
In che modo voi vivete il vostro rapporto con il cibo?