Legittima difesa o legittima offesa?

E’ stata approvata dal Parlamento la nuova legge sulla legittima difesa, voluta dalla Lega Nord. La legge sostiene che ognuno ha il diritto di difendersi da aggressioni o tentativi di aggressione in casa propria o nel proprio negozio usando le armi. Non esiste più, in altri termini, il reato di “eccesso di legittima difesa”. Le uniche condizioni sono che vi sia un pericolo reale di aggressione e che l’aggressore non desista dal suo tentativo, dopo la reazione della vittima (se un negoziante punta la pistola contro il rapinatore, quello alza le mani ed il negoziante gli spara, è reato). (La notizia qui.) Continua a leggere “Legittima difesa o legittima offesa?”

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Il Grande Fratello

E’ ricominciato il Grande Fratello. In classe vi ho spiegato perché si chiama così, parlandovi del libro 1984 di Orwell.
Come sapete, io non guardo la televisione (alcuni di voi la considerano una grave stranezza), ma quello che accade in quella scatola luminosa comunque mi incuriosisce. Nel caso del Grande Fratello, mi inquieta. Quello che non capisco, è lo strano contrasto tra la difesa convinta della privacy che è tipica della nostra società e la sua violazione sullo schermo. Mi preoccupa anche la presenza di un feroce criterio competitivo che caratterizza i reality show in generale. Continua a leggere “Il Grande Fratello”

Il contratto di responsabilità parentale

Per una volta lasciamo da parte il testo di Alexander Neill. Vorrei che discutessimo di una proposta avanzata dal governo francese per migliorare la qualità dell’istruzione pubblica. Il problema è simile a quello italiano: studenti che non vanno a scuola o, quando ci vanno, si comportano male, non studiano, non rispettano i docenti ed i compagni. Continua a leggere “Il contratto di responsabilità parentale”

Ciò che gli uomini chiamano amore

Torniamo nel blog dopo un periodo di assenza, durante il quale abbiamo concluso, in aula, le nostre discussioni sul sacro ed iniziato a riflettere sull’Eros, proseguendo il percorso avviato dalla visione di Teorema di Pasolini.

Sto leggendo l’ultimo libro di Michel Houellebecq, La possibilità di un’isola (Bompiani). Ho trovato un passo interessante, che vi propongo (pp. 155-156):

“La sola possibilità di sopravvivenza, quando si è sinceramente innamorati, consiste nel dissimularlo alla donna che si ama, nel fingere in ogni circostanza un leggero distacco. Che tristezza, in questa semplice constatazione! Che accusa contro l’uomo!… Non mi era tuttavia mai venuto in mente di contestare tale legge né di sottrarmi ad essa: l’amore rende deboli, e il più debole dei due è oppresso, torturato e infine ucciso dall’altro, che dal canto suo opprime, tortura e uccide senza cattive intenzioni, senza nemmeno provarne piacere, con una perfetta indifferenza; ecco ciò che gli uomini chiamano amore.”

Vorrei sentire cosa ne pensate.