La politica e gli affari propri

Facendo l’elogio della democrazia nella Guerra del Peloponneso di Tucidide, Pericle dice: “Le medesime persone da noi si curano nello stesso tempo e dei loro interessi privati e delle questioni pubbliche: gli altri poi che si dedicano ad attività particolari sono perfetti conoscitori dei problemi politici; poiché il cittadino che di essi assolutamente non si curi siamo i soli a considerarlo non già uomo pacifico, ma addirittura un inutile” (leggi tutto).
Per Pericle, dunque, la cura della cosa pubblica (la politica) non è in contrasto con la cura degli affari privati, ed è una prerogativa irrinunciabile di un cittadino ed uomo completo. Una tesi ben diversa si trova in filosofo antico non identificato, chiamato Anonimo di Giamblico perché un suo scritto è stato rinvenuto nel Protrettico di Giamblico (filosofo platonico vissuto tra il 245 e il 325 circa). Questo filosofo fa l’elogio delle buone leggi (eunomia), affermando che esse consentono lo sviluppo economico, permettendo ai cittadini di disinteressarsi delle faccende pubbliche – cosa sgradevole- e dedicarsi agli affari ed alla vita privata (Anonimo di Giamblico, La pace e il benessere, Biblioteca Universale Rizzoli). Continua a leggere “La politica e gli affari propri”

La religione della maternità

La madre, abbiamo visto, ha un ruolo fondamentale per l’equilibrato sviluppo di un individuo: al punto che l’allontanamento prolungato dalla figura materna può provocare addirittura la morte. Un fenomeno meno studiato è quello dei danni psicologici provocati dalla presenza della madre. Da madri, cioè, che interpretano il loro ruolo in modo ossessivo ed esasperante. Continua a leggere “La religione della maternità”

I 400 colpi

“Piccolo parigino, trascurato dai genitori, scappa di casa due volte, ruba, è chiuso in un riformatorio da dove fugge per arrivare al mare che non aveva mai visto. Straordinario primo lungometraggio di F. Truffaut che, premiato per la regia a Cannes, contribuì al lancio della Nouvelle Vague francese. Primo film della serie Antoine Doinel che caso unico nella storia del cinema segue un personaggio dall’adolescenza alla maturità. Uno dei film più teneri e lucidi sull’infanzia incompresa, tema che attraversa tutta l’opera del regista. Cinepresa mobilissima, fotografia in scope e bianconero di Henri Decae.” (Il Morandini. Dizionario dei film, Zanichelli).
Lo vedremo mercoledì: tocca diversi temi che abbiamo affrontato, ed alcuni che approfondiremo nelle prossime lezioni. Qui potrete, come al solito, inserire i vostri commenti.