La gioia di dare

Erich Fromm è uno dei più grandi filosofi e psicanalisti del Novecento; un autore che vi consiglio vivamente se avete voglia di cominciare a leggere qualche libro di filosofia, perché i suoi libri sono semplici da leggere ed al tempo stesso profondi. Tra le sue opere c’è un libro dedicato all’amore: L’arte di amare, del 1956 (ma sul tema vi consiglio anche il bellissimo Avere o essere, del 1976).

Di seguito un passo tratto da questo libro, a proposito del dare come elemento essenziale dell’amore:

Dare è la più alta espressione di potenza. Nello stesso atto di dare, io provo la mia forza, la mia ricchezza, il mio potere. Questa sensazione di vitalità e di potenza mi riempie di gioia. Mi sento traboccante di vita e di felicità. Dare dà più gioia che ricevere, non perché è privazione, ma perché in quell’atto mi sento vivo. (…)

Che cosa dà una persona a un’altra? Dà se stessa, ciò che possiede di più prezioso, dà una parte della sua vita. Ciò non significa necessariamente che essa sacrifichi la sua vita per l’altra, ma che le dà ciò che ha di più vivo in sé; le dà la propria gioia, il proprio interesse, il proprio umorismo, la propria tristezza l tutte le espressioni e manifestazioni di ciò che ha di più vitale. In questo dono di sé stessa, essa arricchisce l’altra persona, sublima il senso di vivere dell’altro, sublimando il proprio. Non dà per ricevere; dare è in se stesso una gioia squisita. (L’arte di amare, Mondadori, Milano 1996, pp. 34-36.)

Cosa ne pensate? Avete mai sperimentato questa gioia di dare, o vi sembra una cosa astratta?