La qualità della vita a Manfredonia

Gli studenti delli IISS “Mauro del Giudice” di Rodi Garganico hanno scritto una serie di lettere ai sindaci dei loro paesi (Rodi, Vico, Ischitella, Cagnano Varano…) per avviare un dibattito sulla qualità della vita nei paesi del Gargano. Riporto, a mo’ d’esempio, una lettera al sindaco di Ischitella:

Egregio signor Sindaco,
le scrivo per segnalarle alcuni problemi che riguardano Ischitella. Come sappiamo, è un paesino tranquillo sia in inverno che in estate e dato che è molto tranquillo a noi giovani non piace molto. In inverno non c’è movimento, e quindi vorremmo qualche posto per divertirci, per esempio una discoteca o un cinema, così quando c’è brutto tempo non saremmo costretti a rimanere a casa. Un altro punto dolente è questo: in estate è festa le prime due settimane d’agosto, e c’è movimento, e noi ci divertiamo e per questo la ringraziamo, però perché non si fa lo stesso anche nel mese di luglio? E perché le feste in estate incominciano dal primo agosto fino al giorno che viene il cantante e non fino alla fine del mese? Un altro punto è quello di avere una “villa” adeguata anche con un po’ di verde. Vogliamo anche un parco tutto per noi per poter andare a giocare o fare degli incontri con i nostri amici quando è bel tempo. Sempre in estate, soprattutto quando vengono i turisti, perché non si può fare baccano fino a tardi, e si deve smettere sempre a mezzanotte perché a qualcuno dà fastidio? Ma noi siamo giovani e almeno in estate vorremmo avere più possibilità di divertimento, così anche i turisti avrebbero un’idea positiva del nostro paese. Spero che qualcosa possa cambiare nel migliore dei modi.
La ringrazio della sua disponibilità, sperando di ricevere una sua risposta al più presto. Grazie, distinti saluti.
Maria Consiglia Coco Piccolo

(Se volete leggere tutte le lettere, le trovate qui.)

Mi piacerebbe avviare anche su Muntu un dibattito sulla qualità della vita a Manfredonia, Mattinata e Zapponeta. Possiamo farlo usando lo stesso espediente: immaginiamo di scrivere una lettera ai sindaci di questi comuni, prospettando i problemi, facendo proposte per il miglioramento della vita o, se è il caso, complimentandoci per le cose fatte.

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L’immigrazione a Manfredonia

Uno studio sull’immigrazione a Manfredonia è stato compiuto nell’ormai lontano 1989 a cura dell’Ufficio Diocesano Migrazioni del’Archidiocesi di Manfredonia-Vieste*. Risultava all’epoca una presenza di immigrati nel territorio manfredoniano di 1305 unità, per l’80% clandestini, impegnati nel lavoro stagionale nelle campagne, mentre i dati ufficiali del Comune fissavano a soli 185 il numero di stranieri residenti, di cui 48 africani, per lo più provenienti dal Senegal e dediti al commercio ambulante. Continua a leggere “L’immigrazione a Manfredonia”

Uno sconfinato silenzio

Mi ha colpito molto una dichiarazione del pubblico ministero Vincenzo Maria Bafundi, che ha indagato sull’omicidio di Giusy Potenza. “Indagando su questa vicenda – ha affermato – ho accertato che a Manfredonia vi è una realtà sociale molto difficile e vi è uno sconfinato silenzio nel rapporto tra genitori e figli. In questa vicenda mi ha preoccupato molto la sconfitta della genitorialità biologica, ci sono stati reciproci silenzi e ho constatato una distanza tra genitori e figli, non so se per negligenza o se per distanza anagrafica”.
Sarò felice se vorrete discutere questo giudizio.