Informazione o disinformazione?

sposiniLo scorso 10 settembre nella metropolitana di Roma una ragazza italiana di venticinque anni, Miriam Garbini, ha spinto sui binari una donna rumena di quarant’anni, Iuliana Panteleimon, riducendola in coma profondo.  E’ una notizia che probabilmente non avete sentito: i telegiornali non ne hanno parlato, credo, ed i giornali a stampa hanno dedicato alla cosa appena un trafiletto.
Inutilmente ho cercato la notizia nel sito di Repubblica. Ho invece trovato in quel sito ben tredici articoli riguardanti un fatto simile, che vede però una italiana vittima di una ragazza rumena. Il 26 aprile una ragazza di ventitre anni, Vanessa Russo, viene uccisa nella metropolitana di Roma da una rumena, Doina Matei, che si difende dicendo che si è trattato di un incidente: il suo ombrello avrebbe accidentalmente colpito la ragazza in un occhio. Repubblica chiama lei e l’altra rumena che era con lei “assassine”, dedica un ampio articolo ai funerali della ragazza  e dà voce anche agli abitanti della borgata Fidene, che si lamentano perché vi sono troppe prostitute. L’autore dell’articolo scrive: “Ognuna di loro potrebbe essere Doina Matei, la ventenne che ha sferrato il colpo mortale con l’ombrello: lei batteva sulla Tiburtina, ma che di sicuro ha tante amiche qui sulla Salaria” (qui). Come dire: ognuna di loro potrebbe essere un’assassina .

Leggendo i giornali e, soprattutto, guardando i telegiornali, molti hanno una impressione di oggettività: sembra, cioè, che le notizie date dai giornalisti siano quelle più importanti, e che siano date senza alcun secondo fine. Questa fiducia nell’informazione fa parte della fiducia più ampia che abbiamo nella società che ci circonda e che, come hanno mostrato i sociologi a partire da Durkheim, è fondamentale per l’esistenza stessa della società. Tuttavia questa fiducia è spesso mal posta, come mostra il caso di cui ho appena parlato (al quale moltri altri si potrebbero aggiungere; pochi giornali, per fare un altro esempio, hanno dato risalto alla notizia di una bambina extracomunitaria di otto mesi intossicata durante un’irruzione delle forze dell’ordine nel Cpt di Gradisca d’Isonzo).
Alla redazione di un giornale arrivano molte notizie. Alcune vengono scartate, altre vengono date, alcune vengono date con gran risalto. Questa operazione è molto importante per tutti. Secondo la teoria dell’agenda setting sono i mass-media, operando questa scelta, che decidono di quali temi si deve occupare l’opinione pubblica e quali invece devono essere trascurati. La teoria ha incontrato alcune critiche, ma è evidente l’efficacia dei mass-media – ed in particolare della televisione – nell’attirare l’attenzione della gente su alcuni temi, nell’allontanare l’attenzione da altri e, a volte, nell’influenzare il comportamento delle masse. E’ bastato che per qualche tempo le televisioni parlassero dell’influenza aviaria, per provocare un crollo verticale della vendita della carne di pollo.
Secondo voi, quali sono i criteri che guidano la scelta delle notizie in Italia? In che modo i telegiornali che vedete selezionano le notizie? A quali vi sembra che diano la precedenza? Di quali cose non parlano? C’è secondo voi uno scopo dietro queste scelte? E quale?

Nella foto: il giornalista Lamberto Sposini mangia del pollo durante l’edizione serale del 21 febraio 2006 Tg5, per indurre gli italiani a fare altrettanto.  Le vendite di carne di pollo erano crollate in seguito alla paura della influenza aviaria, alimentata in precedenza dagli stessi mass-media.