Giovanni Gentile

Il 15 aprile del 1944 un commando di partigiani fucilò Giovanni Gentile, colpevole di essere stato il filosofo del Regime e di aver aderito poi alla Repubblica Sociale di Salò. Non fu soltanto l’eliminazione fisica del filosofo: da allora quello che è stato uno dei più grandi intellettuali italiani della prima metà del Novecento è stato quasi interamente rimosso dalla memoria, ridotto al ruolo imbarazzante di filosofo ufficiale di un Regime condannato dalla storia. Continua a leggere “Giovanni Gentile”

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