Maschi e femmine

Continuiamo a leggere e discutere Il genitore consapevole di Alexander Neill.

Lei pensa che per natura ragazzi e ragazze abbiano interessi diversi?

Penso di sì. Una volta pensavo che gli interessi fossero determinati dalle abitudini e dall’educazione. Le ragazze lavavano e facevamo i letti mentre dai maschi non si pretendeva che facessero niente in casa. Così succedeva quando io ero ragazzo. I ragazzi trafficavano con le biciclette; le ragazze non lo facevano mai. Le ragazze cucivano e lavoravano a maglia mentre i ragazzi giocavano con le palline. Pensavo che quando i due sessi fossero stati liberi le differenze sarebbero scomparse. Mi sbagliavo.
A Summerhill i ragazzi riparano le biciclette, trafficano con le radio, fabbricano oggetti in officina: fucili, spade, barche, aeroplani, scatole. Accade raramente che una ragazza entri in officina. E’ raro il caso di un ragazzo dei più grandicelli che frequenti una classe di cucito. I due sessi fabbricano vasi in laboratorio e costruiscono vassoi di rame nella fucina. Non ci sono molte cose che li differenziano nello studio, però potrei contare con una mano le ragazze cui piace la matematica. Ad alcune piace l’algebra, ma la maggior parte delle ragazze si tengono lontane dalla geometria.
Ambedue i sessi amano ballare, dipingere, recitare, amano i giochi in comune. Molti ragazzi costruiscono capanne sugli alberi; anche le ragazze lo fanno. I ragazzi scavano buche e le collegano con passaggi sotterranei; le ragazze non lo fanno mai. La libertà non modifica le predilezioni dei due sessi. Continua a leggere “Maschi e femmine”

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