L’immaginazione al potere

A un giovane piace una ragazza. Va a casa sua e parla con il padre. Il padre lo invita a ritirarsi con sua figlia in una stanza apposita, dove i due ragazzi potranno fare l’amore. Una volta usciti, i due giovani possono dire di essersi sbagliati oppure stipulare un contratto matrimoniale che dura quattro anni, nel quale è indicato tra l’altro il numero di scappatelle e di veri e propri tradimenti che entrambi possono concedersi. Allo scadere dei quattro anni i due coniugi potranno decidere di rinnovare il contratto oppure annullarlo, tornando liberi.

Quella che ho descritto non è l’usanza di qualche paese lontano, ma ciò che un misterioso scrittore francese del Settecento, il cavaliere di Bethune, immagina che accada su Mercurio (in un’opera del 1750 intitolata, appunto, Relation du monde de Mercure). Nel Seicento e nel Settecento erano diffusissimi libri che immaginavano mondi totalmente diversi dal nostro, popoli felici viventi nello stato di natura in paesi lontani, extraterrestri molto più saggi di noi o gente del futuro. Non si trattava solo di letture leggere e piacevoli; erano libri che contenevano una critica della società europea e avanzavano, spesso in modo provocatorio e grottesco*, delle proposte alternative – a volte radicalmente alternative.
Oggi sembra che non vi sia più molta voglia di immaginare mondi possibili. Eppure può essere divertente, oltre che utile.
E’ quello che faremo adesso. Ci divertiremo ad immaginare una società diversa dalla nostra, con istituzioni alternative, con libertà oggi impensabili, con altre credenze ed usanze, con diversi poteri ed autorità, con nuove feste e possibilità di gioia. Vediamo dove arriviamo.

* grottesco: “che è comicamente deforme, goffo, sgraziato o bizzarro” (dizionario De Mauro).