Consigli per gli esami di stato

Agli scritti leggi con la massima attenzione la traccia. Se hai dubbi, chiedi pure chiarimenti. Fa’ attenzione al fatto che se nella traccia c’è un testo di Dewey che parla del rapporto tra democrazia ed educazione, la traccia non è su Dewey, ma sul rapporto tra democrazia ed educazione. Tema che naturalmente potrai sviluppare anche parlando di Dewey. Continua a leggere “Consigli per gli esami di stato”

Didattica multimediale

1. Nel tentativo di pensare una scuola alternativa, diversa da quella basata sulla lezione frontale e sul manuale, non pochi credono di aver trovato lo strumento risolutivo nel computer, visto come la porta magica che apre alla scuola il mondo di un apprendimento divertente, senza sforzo, nel quale si è immersi nelle cose. Il più entusiasta, in Italia, è Roberto Maragliano, che nel suo Nuovo manuale di didattica multimediale sostiene che l’apprendimento tradizionale scolastico è monomediale (basato su un solo medium: il testo scritto), mentre è ora il caso di privilegiare un apprendimento multimediale Se l’apprendimento monomediale avviene per astrazione, quello multimediale avviene per immersione; se il primo privilegia la visione, il secondo ha come riferimento principale l’ascolto. “L’ascolto – scrive Maragliano – è immersione in un ambiente sonoro: è vibrazione del corpo, ‘risonanza’ con la fonte. La produzione di un forte evento investe la totalità del nostro organismo, la sollecita in profondità, modifica il nostro essere” (Nuovo manuale di didattica multimediale, Laterza, Roma-Bari 2002, p.209). Dalla televisione, il primo medium ad immersione, si sono sviluppati il videoregistratore, la videocamera, il videogioco e la multimedialità digitale (cdrom). Continua a leggere “Didattica multimediale”

Doverosissime precisazioni

Noto che qualcuno è giunto a questo blog cercando in Google “come ammazzare un preside”. A scanso di equivoci, dichiaro quanto segue:

– desidero con tutto me stesso che il mio preside goda di buona salute, che viva eternamente o almeno passi gagliardamente i cent’anni, che continui ad essere preside della mia scuola fino a quando ci sarà la mia scuola, che sia avvolto giorno dopo giorno dalla stima di tutti, che non debba mai avere a che fare con collegi dei docenti riottosi o polemici, che possa sempre risparmiare le parole perché intelligenti pauca Continua a leggere “Doverosissime precisazioni”

Sul tu, ed altro

Tre anni fa le alunne di quinta mi regalarono un oggetto che tengo adesso sulla mia scrivania: una statua in legno che rappresenta un uccello che imbecca il suo pulcino. Mi dissero che rappresentava il rapporto che c’era tra me e loro. Io fui felice del regalo, per l’affetto che dimostrava: ma fui in qualche modo inquietato dal significato.

Leggendo i vostri scritti sul rapporto tra generazioni, ho trovato alcune osservazioni riguardanti docenti ed alunni che mi hanno colpito. Dite che questo rapporto è diventato eccessivamente familiare, i docenti stanno abdicando al loro ruolo di educatori, ed in questo modo disorientano gli alunni, che non hanno più alcun punto di riferimento. Vi è anche, a dire il vero, chi ritiene che il rapporto tra docenti ed alunni sia freddo, gerarchico, non confidenziale – ma ritengo, per ragioni che sto per spiegarvi, che si tratti di una osservazione isolata, che non rappresenta la posizione della classe. Continua a leggere “Sul tu, ed altro”