Una pubblicità contro le donne?

Sta facendo molto discutere una pubblicità di Dolce & Gabbana (guarda) che rappresenta una donna tenuta a terra per i polsi da un uomo a torso nudo, mentre altri uomini assistono alla scena. Una pubblicità che sembra rappresentare uno stupro di gruppo. La pubblicità ha suscitato forti proteste in Spagna da parte dell’Istituto spagnolo della donna. In Italia hanno protestato in molti: la sezione italiana di Amnesty International, che ha sostenuto che la pubblicità “rischia di rappresentare un’apologia dell’uso della violenza nei confronti delle donne ed è un contributo inaccettabile dei due stilisti alla vigilia della Giornata internazionale della donna”; il sindacato Cgil, che attraverso il segretario generale della Filtea Valeria Fedeli dice: “È vergognoso che Dolce & Gabbana veicolino un messaggio di violenza e sopraffazione nei confronti delle donne. Quel manifesto dovrebbe scomparire e gli stilisti devono chiedere scusa a tutte le donne. Se ciò non avverrà, l’8 marzo le donne proclameranno uno sciopero degli acquisti dei capi di Dolce & Gabbana”; infine, tredici senatori e senatrici di diversi partiti, che hanno scritto al Giurì per l’autodisciplina pubblicitaria, denunciando che “la pubblicità rappresenta in maniera non allusiva una vera e propria istigazione allo stupro di gruppo: una donna sofferente a terra e tre uomini sulla cui funzione l’immagine non lascia dubbi. Siamo sconcertati – continuano – e offesi poichè essa va molto oltre la concezione della donna come oggetto che il più delle volte ricorre nelle immagini pubblicitarie.” Continua a leggere “Una pubblicità contro le donne?”

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Otto bisogni segreti

Nel 1957 Vance Packard, un docente di giornalismo all’Università di New York, pubblicò I persuasori occulti (pubblicato in Italia da Einaudi), un volume che ha fatto epoca, nel quale denunciava l’alleanza tra pubblicitari e psicologi per manipolare i consumatori ed indurli all’acquisto (non solo di beni di consumo: Packard rilevava la presenza di strategie simili nel campo politico). La conoscenza delle aspirazioni, dei bisogni, delle pulsioni umane non è al servizio del miglioramento individuale e sociale, ma serve a facilitare l’acquisto del prodotto che si intende diffondere. Continua a leggere “Otto bisogni segreti”

Spot pubblicitari

L’ultima tendenza della pubblicità è quella di dare risalto immediato al prodotto, senza costruirvi intorno una storia o un intero mondo di immagini. Intervistato dalla Repubblica (23 ottobre 2003), il creativo Fulvio Talamucci afferma: “Quando c’è una contrazione dei consumi, si tende a offrire il prodotto senza tanti fronzoli, e la comunicazione [ti sembra adeguata questa parola?] si riduce. E’ entrato in crisi il consumo per il consumo.” E Lele Panzeri, art director, aggiunge: “Oggi dobbiamo rinunciare a quella patina di glamour, a quella ‘gioia dei consumi’ – espressione orribile ma necessaria – che dovrebbe essere nel DNA della pubblicità.”

Individuate questa tendenza negli spot pubblicitari trasmessi dalla tv.

Risorse:

Art Director Club Italiano