Quale uso delle tecnologie informatiche a scuola?

Riguardo all’uso delle tecnologie informatiche nella didattica gli atteggiamenti dei docenti vanno dall’entusiasmo alla condanna sdegnosa. Semplificano un po’, possiamo riconoscere:

a. Il docente con buone competenze informatiche, un po’ smanettone, che vede nelle tecnologie informatiche la via per rivoluzionare la scuola e la didattica.

b. Il docente con qualche competenza informatica che usa il computer, la Lim e il tablet, ma come supporto alla didattica e nulla più.

c. Il docente con poche competenze informatiche che vorrebbe saperne di più, e non sa bene valutare l’impatto della tecnologia sulla didattica.

d. Il docente che rifiuta le tecnologie informatiche perché vi scorge un pericolo per la scuola e l’insegnamento.

Tu in quale di questi profili – o in quale altro – ti riconosci? Quale ruolo, significato, funzione attribuisci alle tecnologie informatiche a scuola?

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Formazione integrale o per il lavoro?

Avrete notato la differenza tra Comenio e Locke riguardo agli scopi dell’educazione. Per Comenio l’educazione deve mirare alla formazione integrale dell’essere umano, con particolare attenzione alla dimensione morale e religiosa, oltre a quella culturale. Anche per Locke la dimensione morale e la formazione del carattere sono importanti, ma al centro del suo progetto educativo, che è indirizzato al gentleman inglese, c’è una concezione pratica che privilegia le conoscenza che sono fondamentali per la futura attività lavorativa. Per questo la geografia, l’equitazione e la scherma risultano importanti, mentre sono ridimensionate le lingue classiche.

Voi ritenete che sia più importante mirare ad una formazione integrale della persona o dare una formazione che consenta di inserirsi positivamente nel mondo lavorativo? E, qualunque sia la vostra risposta, quali discipline sono fondamentali per voi per raggiungere lo scopo?

[Discussione per la 4A, ma come sempre aperta anche ad altri.]

Un nuovo modello per la scuola?

comenius

In classe abbiamo analizzato questa immagine, tratta dall’Orbis sensualium pictus di Comenio. Si tratta di una semplificazione efficace di quello che potremmo considerare il modello tradizionale della scuola. C’è il maestro il cui potere è evidenziato dalla cattedra, una sedia quasi regale, rialzata rispetto al resto dell’aula, mentre la sottomissione degli studenti è chiara dal loro essere seduti su dei semplici sgabelli. Alcuni studenti parlano tra loro: il testo che accompagna l’immagine dice che per loro sono adatti i due strumenti che si trovano a sinistra, la virga e la ferula. Davanti al maestro c’è un libro aperto: e la centralità del libro è un altro dei caratteri fondamentali della scuola tradizionale. Continua a leggere “Un nuovo modello per la scuola?”

La disciplina in classe

Nell’ultima lezione abbiamo letto alcuni passi di Il diritto del bambino al rispetto di Janusz Korczak. Vi ho letto questo testo perché volevo che, prima di andare alla scuola primaria per l’alternanza scuola-lavoro, ragionaste un po’ sulla condizione dei bambini, ai quali diamo per scontato di poter (o addirittura dover) fare cose che sarebbero intollerabili per qualsiasi persona adulta.

Poiché queste cose vengono fatte il più delle volte in nome della disciplina e dell’educazione, vorrei che ragionassimo un po’ anche sulla disciplina. Continua a leggere “La disciplina in classe”

L’assistente sessuale per persone con disabilità

L’Olanda ha deciso di offrire alle persone fino a dodici interventi di assistenza sessuale. Si tratta di incontri con professionisti/e che aiutano la persona disabile a scoprire e vivere la propria sessualità. In Italia esiste un progetto, LoveGiver, che intende diffondere la cultura dell’assistenza sessuale. Nel sito del progetto la figura dell’assistente sessuale è presentata come segue:

L’assistente sessuale è un operatore professionale (uomo o donna) con orientamento bisessuale, eterosessuale o omosessuale che deve avere delle caratteristiche psicofisiche e sessuali “sane” (importanza di una selezione accurata degli aspiranti assistenti sessuali).
Attraverso la sua professionalità supporta le persone diversamenteabili a sperimentare l’erotismo e la sessualità. Questo operatore, formato da un punto di vista teorico e psicocorporeo sui temi della sessualità, permette di aiutare le persone con disabilità fisico-motoria e/o psichico/cognitiva a vivere un’esperienza erotica, sensuale e/o sessuale. Gli incontri, infatti, si orientano in un continuum che va dal semplice massaggio o contatto fisico, al corpo a corpo, sperimentando il contatto e l’esperienza sensoriale, dando suggerimenti fondamentali sull’attività autoerotica, fino a stimolare e a fare sperimentare il piacere sessuale dell’esperienza orgasmica.

Continua a leggere “L’assistente sessuale per persone con disabilità”

Adolescenti

Post rivolto alla 2A. Abbiamo fatto una ricerca su un campione di cento adolescenti. I risultati sono nel file allegato. Vi chiedo, rispondendo a questo post, di interpretare i risultati della ricerca. Quali dati vi sembrano più significativi? Quale profilo emerge? Quali delle teorie studiate vi sembrano confermate e quali sconfessate dalla ricerca?

Scarica il pdf: L’adolescenza