Ancora sul tu al docente

Diversi anni fa (ne sono passati quattordici…) ho discusso su questo blog con i miei studenti di una questione che allora mi stava a cuore: se sia una cosa buona o no dare del tu al docente. Nel post ragionavo sul fatto che i miei studenti stessi sembravano richiedere un certo distacco dal docente, sottolineato dal lei o addirittura dal voi, ancora usato nelle scuole del sud. E provavo a spiegare per quale ragione consideravo il tu come una cosa naturale.

Negli ultimi giorni in due classi diverse è capitato che degli studenti mi abbiano chiesto se possono darmi del tu, mentre succede che studenti di classi non mie, con i quali mi è capitato di confrontarmi, mi diano del tu senza alcuna difficoltà.  Può essere utile, a distanza di tanti anni (e in un contesto diverso), discuterne nuovamente.

Dunque: cosa ne pensate? Meglio dare del tu o del lei al docente? E perché?

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Sul tu, ed altro

Tre anni fa le alunne di quinta mi regalarono un oggetto che tengo adesso sulla mia scrivania: una statua in legno che rappresenta un uccello che imbecca il suo pulcino. Mi dissero che rappresentava il rapporto che c’era tra me e loro. Io fui felice del regalo, per l’affetto che dimostrava: ma fui in qualche modo inquietato dal significato.

Leggendo i vostri scritti sul rapporto tra generazioni, ho trovato alcune osservazioni riguardanti docenti ed alunni che mi hanno colpito. Dite che questo rapporto è diventato eccessivamente familiare, i docenti stanno abdicando al loro ruolo di educatori, ed in questo modo disorientano gli alunni, che non hanno più alcun punto di riferimento. Vi è anche, a dire il vero, chi ritiene che il rapporto tra docenti ed alunni sia freddo, gerarchico, non confidenziale – ma ritengo, per ragioni che sto per spiegarvi, che si tratti di una osservazione isolata, che non rappresenta la posizione della classe. Continua a leggere “Sul tu, ed altro”