La tesi di Michele e quella di Maria

Michele e Maria sono intervenuti nella nostra discussione Processare Dio? con dei commenti che mi sembrano interessanti.

Michele dice (dal punto di vista di un credente cattolico):

Dentro di noi c’è “un granello” di Eternità. Per questo, la nostra vera morte non è quella fisica, ma la perdizione: il peccato. Dio non poteva darci subito l’immortalità, per rispettare la nostra libertà. La salvezza dev’essere una scelta ed una conquista.
Confesso che la seconda parte del commento di Michele mi resta oscura. Gli sarò grato se vorrà intervenire nuovamente per spiegarla meglio, oltre a correggere la mia interpretazione, se necessario. (Tutto il commento qui ) Continua a leggere “La tesi di Michele e quella di Maria”

Maschi e femmine

Continuiamo a leggere e discutere Il genitore consapevole di Alexander Neill.

Lei pensa che per natura ragazzi e ragazze abbiano interessi diversi?

Penso di sì. Una volta pensavo che gli interessi fossero determinati dalle abitudini e dall’educazione. Le ragazze lavavano e facevamo i letti mentre dai maschi non si pretendeva che facessero niente in casa. Così succedeva quando io ero ragazzo. I ragazzi trafficavano con le biciclette; le ragazze non lo facevano mai. Le ragazze cucivano e lavoravano a maglia mentre i ragazzi giocavano con le palline. Pensavo che quando i due sessi fossero stati liberi le differenze sarebbero scomparse. Mi sbagliavo.
A Summerhill i ragazzi riparano le biciclette, trafficano con le radio, fabbricano oggetti in officina: fucili, spade, barche, aeroplani, scatole. Accade raramente che una ragazza entri in officina. E’ raro il caso di un ragazzo dei più grandicelli che frequenti una classe di cucito. I due sessi fabbricano vasi in laboratorio e costruiscono vassoi di rame nella fucina. Non ci sono molte cose che li differenziano nello studio, però potrei contare con una mano le ragazze cui piace la matematica. Ad alcune piace l’algebra, ma la maggior parte delle ragazze si tengono lontane dalla geometria.
Ambedue i sessi amano ballare, dipingere, recitare, amano i giochi in comune. Molti ragazzi costruiscono capanne sugli alberi; anche le ragazze lo fanno. I ragazzi scavano buche e le collegano con passaggi sotterranei; le ragazze non lo fanno mai. La libertà non modifica le predilezioni dei due sessi. Continua a leggere “Maschi e femmine”

Rispetto

Abbiamo iniziato in classe ad analizzare e discutere diverse parti del libro di Alexander Neill, Il genitore consapevole. Un libro che è fatto di domande dei genitori e risposte del grande pedagogista libertario, che presenta un punto di vista spesso provocatorio, ma mai banale. Da oggi continuiamo le nostre discussioni in questo blog, sperando nel contributo dei visitatori. Continua a leggere “Rispetto”

Trent’anni dopo

Quando vedo intorno a me i giovani che stanno perdendo gli antichi valori popolari e assorbono i nuovi modelli imposti dal capitalismo, rischiando così una forma di disumanità, una forma atroce di afasia, una brutale assenza di capacità critiche, una faziosa passività, ricordo che queste erano appunto le forme tipiche delle SS: e vedo così stendersi sulle nostre città l’ombra orrenda della croce uncinata. Una visione apocalittica, certamente, la mia. Ma se accanto ad essa e all’angoscia che la produce, non vi fosse in me anche un elemento di ottimismo, il pensiero cioè che esiste la possibilità di lottare contro tutto questo, semplicemente non sarei qui, tra voi, a parlare.

Pier Paolo Pasolini, “Il genocidio”, 1974, in Scritti corsari, Garzanti, Milano 2001 [1975], p. 231.