Ancora su genitori e figli

Dalla discussione precedente sono emersi due punti che mi sembrano importanti.

Il primo è l’affermazione di Teresa ed Ilaria: “Il troppo silenzio, quello sconfinato crea molti problemi, ma anche la troppa complicità non genera un rapporto sano”. Mi sembra che qui venga toccato un problema di molte famiglie attuali. La complicità tra genitori e figli è senz’altro una cosa bella e positiva, ma anch’essa, come il silenzio e l’incomunicabilità, può essere eccessiva e far danni. In questo caso il genitore annulla quella distanza che lo fa genitore, ed il figlio resta senza riferimenti. Lo sconfinato silenzio non è, necessariamente, mancanza assoluta di comunicazione; può essere anche un silenzio limitato al ruolo genitoriale. In altri termini, il padre e la madre parlano al figlio, ma gli parlano da amici, e così facendo tacciono in quanto genitori. A mancare sono quelle poche parole decisive con le quali un padre ed una madre chiedono conto, indirizzano, controllano, responsabilizzano. Continua a leggere “Ancora su genitori e figli”

Annunci

Uno sconfinato silenzio

Mi ha colpito molto una dichiarazione del pubblico ministero Vincenzo Maria Bafundi, che ha indagato sull’omicidio di Giusy Potenza. “Indagando su questa vicenda – ha affermato – ho accertato che a Manfredonia vi è una realtà sociale molto difficile e vi è uno sconfinato silenzio nel rapporto tra genitori e figli. In questa vicenda mi ha preoccupato molto la sconfitta della genitorialità biologica, ci sono stati reciproci silenzi e ho constatato una distanza tra genitori e figli, non so se per negligenza o se per distanza anagrafica”.
Sarò felice se vorrete discutere questo giudizio.