Il male

Lo scorso 11 novembre a Rimini quattro ragazzi hanno dato fuoco a un clochard (barbone) che dormiva su una panchina. Secondo le testimonianze di quelli che lo conoscono la vittima, Andrea Severi, è un uomo mite, che non ha mai dato fastidio a nessuno. I responsabili dell’atto sono stati individuati ed arrestati. Hanno tra i 19 e i 20 anni. Dopo aver bruciato il clochard si sono vantati con gli amici ed hanno raccontato la loro impresa alle fidanzate, che probabilmente l’hanno trovata divertente.

Dovevi vederlo il barbone dentro al fuoco… Gli ho buttato addosso tutta la benzina che avevo. Lui non fiatava, dormiva…. Dovevi vederlo. Le fiamme che si alzavano. E quello lì che fa uno scatto e poi casca dritto… Avessi visto come si dimenava, urlava, quante fiamme! Poi siamo dovuti scappare…

avrebbe detto agli amici uno dei quattro, quello che materialmente ha gettato la benzina sul clochard.
Ieri pomeriggio ho seguito un po’ un dibattito televisivo su questo fatto di cronaca. Un commentatore diceva che non sono normali, un altro al contrario affermava definirli anormali è pericoloso, perché può portare a giustificarli, e vanno invece considerati come dei normalissimi balordi. Io ho qualche difficoltà, di fronte a cose del genere. Mi trovo spiazzato, non so che dire. Mi piacerebbe sentire cosa ne pensate voi. Perché, secondo voi, accadono cose del genere?

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Classi ponte

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha rilanciato ieri, durante la giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, l’idea di creare a scuola della classi-ponte per i figli degli immigrati. Si tratta di una proposta della Lega Nord che dovrebbe favorire l’apprendimento della lingua italiana da parte dei ragazzi stranieri, inserendoli in classi in cui sono presenti solo stranieri e in cui si insegna in particolare la lingua italiana. Secondo Berlusconi ciò non comporta alcuna discriminazione, ma è “una cosa logica e doverosa a vantaggio dei bambini e delle maestre”. Molti invece criticano la proposta, sostenendo che in questo modo gli stranieri vengono trattati in modo diverso dagli italiani. Mariapia Garavaglia, ad esempio, ha commentato: “Siamo convinti che per i bambini non sia in nessun modo educativo vedere il proprio vicino di banco sottoposto a un trattamento discriminatorio che lo potrebbe segnare per sempre”. Altri hanno notato che il modo migliore per un bambino straniero per imparare la lingua italiana è quello di stare insieme agli altri bambini italiani.
Voi cosa ne pensate?

Discussione rivolta alla classe 1A.

L’alcool

peroniMi avete chiesto di parlare di alcool, ed accetto molto volentieri, perché penso che si tratti di un tema importante di cui non si discute abbastanza. Basta ricordare i dati dell’ultimo Rapporto annuale sulle tossicodipendenze: nel 2007 in Italia sono morte 517 persone per droga, contro le 24.000 persone morte per alcool. Di fronte a questi dati, resta incomprensibile il comportamento delle autorità, che perseguono il consumo e la vendita di droghe anche leggere e non muovono un dito per frenare la diffusione di sostanze che provocano danni ben più consistenti. Non solo: molto spesso gli enti pubblici finanziano iniziative per la diffusione degli alcolici (in classe ho fatto l’esempio della manifestazione “Calici di stelle” di Lucera). Ultimamente il ministro delle politiche agricole, Luca Zaia, ha perfino detto che bisognerebbe consentire alla gente di farsi la grappa in casa: e questo in un paese in cui chiunque venga trovato in casa con una sola pianta di cannabis rischia il carcere.
Una traccia per la discussione può essere la seguente:
– il nostro/vostro rapporto con l’alcool (come, quando e quanto beviamo)
– la diffusione dell’alcool nel nostro ambiente (chi, quando e quanto beve)
– la motivazione (perché si beve)
– che fare?

Discussione per la classe 1D.

Nell’immagine: una vecchia pubblicità della Birra Peroni.

Degrado

caladelfico1La foto che vedete (ripresa dal sito manfredonia.net) non riguarda un paese del terzo mondo. E’ stata scattata alcuni giorni fa a Manfredonia, in via Cala del Fico. In altri casi lo stesso giornale on-line ha documentato il degrado del Lungomare del sole, che è molto bello, ma deturpato periodicamente da persone che frantumano, imbrattano, insultano la poesia e la bellezza del luogo.

Non è, sia chiaro, un problema solo di Manfredonia. Fotografie simili si potrebbero scattare a Foggia, e non solo in periferia, ma anche in centro (c’è una discarica a cielo aperto a pochi metri del Palazzo della Provincia).

Che sensazioni suscitano in voi queste immagini? Vi sembra che sia una cosa grave, o vi lascia più o meno indifferenti? Perché, secondo voi, da noi accadono queste cose ed altrove no (o in forma non così grave)? E che cosa è possibile fare per evitare che accada?

Discussione indirizzata alla classe prima.