Classi ponte

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha rilanciato ieri, durante la giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, l’idea di creare a scuola della classi-ponte per i figli degli immigrati. Si tratta di una proposta della Lega Nord che dovrebbe favorire l’apprendimento della lingua italiana da parte dei ragazzi stranieri, inserendoli in classi in cui sono presenti solo stranieri e in cui si insegna in particolare la lingua italiana. Secondo Berlusconi ciò non comporta alcuna discriminazione, ma è “una cosa logica e doverosa a vantaggio dei bambini e delle maestre”. Molti invece criticano la proposta, sostenendo che in questo modo gli stranieri vengono trattati in modo diverso dagli italiani. Mariapia Garavaglia, ad esempio, ha commentato: “Siamo convinti che per i bambini non sia in nessun modo educativo vedere il proprio vicino di banco sottoposto a un trattamento discriminatorio che lo potrebbe segnare per sempre”. Altri hanno notato che il modo migliore per un bambino straniero per imparare la lingua italiana è quello di stare insieme agli altri bambini italiani.
Voi cosa ne pensate?

Discussione rivolta alla classe 1A.

Annunci