Il corpo delle donne

Il corpo delle donne è un documentario di Lorella Zanardo che affronta il tema della visione delle donne diffusa oggi nel nostro paese. Secondo il documentario, le donne in Italia vengono costantemente trattate in modo umiliante, costrette a mostrare ed esibire il loro corpo, ridotte a veline o vallette, escluse dai compiti che potrebbero valorizzarne le capacità e l’intelligenza.

Di seguito il video completo. Mi piacerebbe conoscere le vostre impressioni.

 

Una legge per le donne

Nel giorno della festa della donna non vi regalo mimose, ma vi invito a fare un gioco. Immaginate di essere in Parlamento. Non in visita, voglio dire: immaginate di essere deputate e senatrici. Il gioco consiste in questo: dovete presentare una proposta di legge per migliorare la condizione delle donne in Italia. Se preferite, potete presentare anche una interrogazione parlamentare. Una interrogazione parlamentare è una domanda con la quale un deputato o senatore si rivolge ad un ministro chiedendogli di dare chiarimenti in Parlamento su un fatto specifico. Nel vostro caso, dovete chiedere chiarimenti su qualche fatto o situazione che riguardi le donne in Italia – ad esempio su qualche episodio di discriminazione sul lavoro di cui siete venute a conoscenza.Se volete, potete anche indicare il partito da cui proviene la vostra proposta
di legge. Potete anche creare partiti che non esistono attualmente in Parlamento.

Nell’immagine: Picasso, Due donne che corrono sulla spiaggia.

Una pubblicità contro le donne?

Sta facendo molto discutere una pubblicità di Dolce & Gabbana (guarda) che rappresenta una donna tenuta a terra per i polsi da un uomo a torso nudo, mentre altri uomini assistono alla scena. Una pubblicità che sembra rappresentare uno stupro di gruppo. La pubblicità ha suscitato forti proteste in Spagna da parte dell’Istituto spagnolo della donna. In Italia hanno protestato in molti: la sezione italiana di Amnesty International, che ha sostenuto che la pubblicità “rischia di rappresentare un’apologia dell’uso della violenza nei confronti delle donne ed è un contributo inaccettabile dei due stilisti alla vigilia della Giornata internazionale della donna”; il sindacato Cgil, che attraverso il segretario generale della Filtea Valeria Fedeli dice: “È vergognoso che Dolce & Gabbana veicolino un messaggio di violenza e sopraffazione nei confronti delle donne. Quel manifesto dovrebbe scomparire e gli stilisti devono chiedere scusa a tutte le donne. Se ciò non avverrà, l’8 marzo le donne proclameranno uno sciopero degli acquisti dei capi di Dolce & Gabbana”; infine, tredici senatori e senatrici di diversi partiti, che hanno scritto al Giurì per l’autodisciplina pubblicitaria, denunciando che “la pubblicità rappresenta in maniera non allusiva una vera e propria istigazione allo stupro di gruppo: una donna sofferente a terra e tre uomini sulla cui funzione l’immagine non lascia dubbi. Siamo sconcertati – continuano – e offesi poichè essa va molto oltre la concezione della donna come oggetto che il più delle volte ricorre nelle immagini pubblicitarie.” Continua a leggere “Una pubblicità contro le donne?”