La non resistenza al male

Abbiamo discusso della legittima difesa e del rischio che diventi, in certe circostanze, una “legittima offesa”. Ora vi propongo una questione un po’ più impegnativa. E’ stata più volte presentata l’idea che al male bisognerebbe rispondere con il bene; non reagire alla violenza con la violenza, ma vincere la violenza con la forza dell’amore. Sostenitori di questa tesi sono stati, in epoca contemporanea, persone come Lev Tolstoj (uno dei più grandi scrittori di ogni tempo) ed il Mahatma Gandhi, ma l’idea è antica. La trovate anche nel Vangelo:

“Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente. Io invece vi dico di non resistere al male; anzi, se uno ti colpisce alla guarcia destra, volgigli anche la sinistra.” (Matteo, 5, 38)

Voi ritenete che sia una tesi giusta e praticabile? La ritenete ingenua? Pensate che sia valida in alcuni casi ed in altri no? Quali obiezioni avete contro di essa, o quali argomenti a favore?

Nella foto (piuttosto famosa) uno studente ferma i carri armati a Pechino, in piazza Tien an men, nel 1989.