La politica e gli affari propri

Facendo l’elogio della democrazia nella Guerra del Peloponneso di Tucidide, Pericle dice: “Le medesime persone da noi si curano nello stesso tempo e dei loro interessi privati e delle questioni pubbliche: gli altri poi che si dedicano ad attività particolari sono perfetti conoscitori dei problemi politici; poiché il cittadino che di essi assolutamente non si curi siamo i soli a considerarlo non già uomo pacifico, ma addirittura un inutile” (leggi tutto).
Per Pericle, dunque, la cura della cosa pubblica (la politica) non è in contrasto con la cura degli affari privati, ed è una prerogativa irrinunciabile di un cittadino ed uomo completo. Una tesi ben diversa si trova in filosofo antico non identificato, chiamato Anonimo di Giamblico perché un suo scritto è stato rinvenuto nel Protrettico di Giamblico (filosofo platonico vissuto tra il 245 e il 325 circa). Questo filosofo fa l’elogio delle buone leggi (eunomia), affermando che esse consentono lo sviluppo economico, permettendo ai cittadini di disinteressarsi delle faccende pubbliche – cosa sgradevole- e dedicarsi agli affari ed alla vita privata (Anonimo di Giamblico, La pace e il benessere, Biblioteca Universale Rizzoli). Continua a leggere “La politica e gli affari propri”

Annunci