Un seminario sul potere

5E, 10 ottobre 2013

Non si tratta di una registrazione puntuale, ma della sistemazione di appunti presi durante il seminario, che non riportano tutti gli interventi.
In corsivo gli interventi del conduttore.

Tema: Cos’è il potere?

Idris: E’ padronanza di se stessi, degli altri e su qualcosa.
Francesco: E’ quel qualcosa in più che una persona ha e che la rende superiore nei confronti di un’altra persona. Ad esempio i soldi o il potere politico.
Gianmarco: Il potere non è solo dello Stato ma anche del popolo, anche se quest’ultimo passa in secondo piano.
Francesca: Potere è sinonimo di superiorità e quindi è una cosa negativa.
Libera: C’è potere quando qualcuno è superiore. Una persona con i soldi ha potere. Il potere è una cosa che va combattuta.
Daniela: Il potere è una forma di superiorità da tutti i punti di vista.
Valentina: C’è potere quando qualcuno si sente superiore e lo è effettivamente.
Marilena: In esempio di potere è quello politico, che ha un certo tipo di controllo sul popolo, che è invece limitato (per ignoranza, per paura¸ecc.)
Raffaella: Superiorità dovuta al fattore economico dei politici sul Popolo. Ma il potere non è necessariamente negativo, dipende da come lo si usa. Ad esempio la Chiesa fa un uso positivo del potere.
Antonella: Possiamo anche avere una concezione positiva del potere, se chi ne è in possesso aiuta gli atri.
Cinzia: Il potere è nelle mani del Popolo e dello Stato (concezione positiva di potere).
Rosa T.: Chi domina su gli altri non ha coscienza.
Feliciana: Il potere nasce dall’unità.
Veronica: E’ una forma di superiorità su i deboli (economicamente, socialmente ecc)
Giada: è superiore solo chi ha potere.
Marianna: Il potere è innato nel caso in cui un individuo nasce già in un contesto famigliare “potente”, ma nello stesso tempo il potere lo si può acquisire durante l’arco di vita. Continua a leggere “Un seminario sul potere”

E’ possibile cambiare le cose?

Nell’ultima discussione sul caporalato mi ha colpito la posizione di alcune di voi. Dite che una tale situazione non è bella né giusta, e tuttavia nessuno può farci nulla, non è possibile cambiare le cose. Non è la prima volta che vi sento dire cose simili. Più volte ho notato in voi una certa rassegnazione, un senso di impotenza e di passività – perché tanto “non ci ascoltano”, perché tanto “è sempre stato così e sempre sarà così”.
Vorrei che ne parlassimo. Pensate davvero che non sia possibile cambiare le cose? E perché?
E se è possibile cambiarle, in che modo è possibile farlo?