Importanza delle parole

Aristotele considerava gli schiavi dei semplici strumenti dotati di voce. Senza conoscere, probabilmente, questo precedente illustre, Umberto Bossi – un uomo del nostro governo – ha detto che gli immigrati vanno considerati come merci. Cito la sua frase esatta, pronunciata durante la trasmissione Porta a porta: ” Gli immigrati e le merci in fondo sono due facce dello stesso problema: non c’è alternativa al quotare gli immigrati così come le merci importate dall’estero”. Continua a leggere “Importanza delle parole”

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Crocifissi nelle aule

Una sentenza del tribunale dell’Aquila ha ordinato al preside di una scuola elementare di far togliere il crocifisso dall’aula. La sentenza ha dato ragione ad Adel Smith, presidente dell’Unione Musulmani d’Italia, che in passato è stato oggetto di un pestaggio da parte di alcuni militanti di Forza Nuova negli studi di una emittente televisiva privata.

In questo articolo della Repubblica trovate i dettagli della notizia, mentre quest’altro riporta le reazioni ed i commenti, tra i quali spicca quello di monsignor Ersilio Tonini.
Cosa ne pensate?

Spot pubblicitari

L’ultima tendenza della pubblicità è quella di dare risalto immediato al prodotto, senza costruirvi intorno una storia o un intero mondo di immagini. Intervistato dalla Repubblica (23 ottobre 2003), il creativo Fulvio Talamucci afferma: “Quando c’è una contrazione dei consumi, si tende a offrire il prodotto senza tanti fronzoli, e la comunicazione [ti sembra adeguata questa parola?] si riduce. E’ entrato in crisi il consumo per il consumo.” E Lele Panzeri, art director, aggiunge: “Oggi dobbiamo rinunciare a quella patina di glamour, a quella ‘gioia dei consumi’ – espressione orribile ma necessaria – che dovrebbe essere nel DNA della pubblicità.”

Individuate questa tendenza negli spot pubblicitari trasmessi dalla tv.

Risorse:

Art Director Club Italiano

Robert King Merton

Abbiamo incontrato due volte, recentemente, il nome di Robert King Merton. La prima volta per la sua teoria della devianza, secondo la quale essa è dovuta ad uno squilibrio sociale, per cui, mentre i fini sono comuni a tutti i membri di una società, i mezzi per raggiungerli sono in possesso solo di alcuni. La seconda volta per l’idea del gruppo di riferimento, vale a dire il gruppo sociale al quale, pur non appartenendo, facciamo riferimento per sviluppare la nostra identità, accettando i suoi valori e carcando, per quanto possibile, di far nostro lo stile di vita di chi vi fa parte.

Merton è stato uno dei più grandi rappresentanti della sociologia statunitense. Nato a Filadelfia nel 1910, si è formato alla scuola di Talcott Parsons ed ha insegnato alla Columbia University di New York. E’ morto lo scorso febbraio, all’età di 92 anni. Continua a leggere “Robert King Merton”

René Girard

A lezione ho accennato a Girard, a proposito della affermazione di Durkheim che una società sofferente “prova il bisogno di trovare qualcuno cui imputare il proprio male, sul quale vendicare la propria delusione”. Ho detto che Girard ha elaborato una teoria della religione che intende il sacro come espressione della violenza di una comunità contro una vittima designata. Continua a leggere “René Girard”

Presentazione

Se sei qui, probabilmente sei un mio studente. Ti spiego brevemente di che si tratta. E’ un Laboratorio di scienze sociali e della formazione: così c’è scritto. In soldoni, vuol dire che qui troverai materiali per approfondire gli argomenti trattati a lezione, qualche mio appunto, indicazione di argomenti sui quali vorrei sentire il tuo parere, e magari qualche parentesi o sfogo che poco ha a che fare con le discipline.

Se non sei un mio studente, ti prego di non considerare questa come una faccenda nostra, che non ti riguarda. Qui non siamo nel chiuso di un’aula. E’ un luogo pubblico, per così dire: ed ognuno ha il diritto di dire la sua. Sono benvenuti, dunque, i tuoi commenti.