La persecuzione degli ebrei a Siena

La lapide dell’immagine si trova accanto alla sinagoga di Siena e racconta uno degli episodi più terribili della storia della città in età moderna. Se volete maggiori informazioni su quel fatto storico potete leggere quest’articolo su Il tesoro di Siena.

A scuola si ricorda ogni anno, nel giorno della memoria, lo sterminio degli ebrei da parte dei nazi-fascisti. Vi è mai capitato, durante la giornata della memoria o in altre circostanze, di studiare a scuola il fatto di cui parla quella lapide? In caso di risposta negativa vi chiedo di riflettere sulle ragioni per le quali ciò non è stato fatto.

Scuola e carcere

Da qualche tempo gira in rete la seguente immagine.

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Ad alcuni l’accostamento tra il carcere e la prigione appare una evidente provocazione ed una forzatura, mentre per altri esistono in  effetti reali analogie tra l’una e l’altro. Voi cosa ne pensate? Scuola e carcere sono due cose radicalmente diverse, che non possono essere confrontate e che nulla hanno in comune, o si tratta di istituzioni simili? In che modo vivete la vostra esperienza scolastica?

Educazione sessuale a scuola

Sul tema dell’educazione sessuale a scuola ci sono due posizioni. Alcuni ritengono che temi delicati come quelli legati alla sessualità debbano essere affrontati dalla famiglia, che è l’unica che ha il diritto di dare ai figli un’educazione sessuale. Altri invece sostengono che il compito spetta alla scuola, che ha le competenze per affrontare il tema in modo scientifico, coinvolgendo magari anche esperti esterni. Voi come la pensate? Ritenete che si debba fare a scuola educazione sessuale, o che sia una cosa che spetta alla famiglia? E nel primo caso, quale è secondo voi il modo migliore per fare educazione sessuale a scuola?

Povertà e disagio sociale a Siena

In questa prima parte dell’anno scolastico in quarta abbiamo affrontato il tema della povertà, del ruolo dei servizi socio-sanitari e degli interventi delle amministrazioni comunali per arginarla. Per contestualizzare il problema, abbiamo chiesto un incontro alla dottoressa Anna Ferretti, assessore alla Sanità, Politiche Sociali e Casa del Comune di Siena. L’incontro si è tenuto il 26 novembre presso l’Istituto Caselli. Quanto segue non è la trascrizione fedele delle parole dell’assessore, ma una sintesi basata sugli appunti presi durante l’incontro.

Fino a quattro o cinque anni fa Siena era una città ricca, con una economia centrata sui servizi, che girava in particolare intorno a tre realtà: il Monte dei Paschi di Siena, l’Università e l’Ospedale. Non c’erano e non ci sono industrie, fatta eccezione per l’industria farmaceutica Novartis nella zona di Rosia. Negli ultimi anni queste aziende sono entrate in crisi. L’Università per via di una gestione clientelare e dell’indebitamento. Poiché l’Università era proprietaria del Policlinico, i suoi problemi si sono riservati su quest’ultimo, fino a quando esso è stato acquistato dalla Regione. Ma l’Università ha dovuto smettere di assumere e tagliare gli stipendi, oltre a dismettere i numerosi locali che dava in affitto in città. Ora questi locali sono vuoti, ed il personale che li gestiva è licenziato. Continua a leggere “Povertà e disagio sociale a Siena”

La scuola è una merda?

Un mio ex studente, Mirco, ha scritto sulla sua pagina Facebook il seguente status:

La scuola è diventata davvero una pagliacciata, bidelli che si credono degli Dei scesi sulla terra, professori impediti con i loro tablet e alunni che hanno soltanto voglia di evadere da sta merda.

Si tratta, evidentemente, di uno sfogo, ma mi piacerebbe che diventasse l’input per ragionare insieme di scuola. E’ davvero una merda? E se sì, perché? Cosa davvero non va? Si può cambiare?

L’invito alla discussione è rivolto sia ai miei ex studenti del “Roncalli” di Manfredonia che ai miei nuovi studenti del “Caselli” di Siena. E, come sempre, a chiunque voglia confrontarsi con noi.

A Siena

Dopo dieci anni di insegnamento presso il liceo “Roncalli” di Manfredonia, ho chiesto ed ottenuto il trasferimento a Siena, presso l’Istituto professionale “Caselli”. Insegnerò psicologia, scienze umane e tecniche di comunicazione. E continuerò, spero, ad usare questo Laboratorio on-line, ormai al suo undicesimo anno di vita. Invito, come sempre, i miei ex studenti – non solo quelli del “Roncalli”, ma anche quelli, mai dimenticati ed amatissimi, del “Federico II” di Apricena – a continuare a partecipare alle discussioni di “Muntu”. L’invito è rivolto anche ai lettori esterni alla scuola, il cui contributo è per noi prezioso.

Amicizie su Facebook

facebooklineunlikeFa discutere la circolare con la quale il preside di una scuola media di Albisola Superiore, in Liguria, ha vietato ai docenti di stringere amicizia su Facebook con i loro studenti (qui un articolo). Un provvedimento analogo è stato preso in una regione tedesca, la Renania- Palatinato, con la motivazione che i contatti su Facebook mettono a rischio la distanza professionale che deve esserci tra studenti a alunni (qui un articolo).

Cosa ne pensate?

(La discussione è indirizzata agli studenti di prima, ma possono partecipare tutti.)