Silvio Antoniano e la punizione dei fanciulli

Abbiamo visto in classe (3A) che Silvio Antoniano ritiene opportuna, anzi doverosa, la punizione fisica dei bambini. Vi riporto per intero il capitolo 5 del libro III dei Tre libri dell’educatione christiana dei figliuoli:

Del batter i fanciulli

Cosi come le Città, per bene, et quietamente conservarsi, adoprano il premio, et la pena; con l’uno eccitando la virtù, et con l’altra reprimendo il vitio; così possiamo dire, che il medesimo sia necessario nel governo della casa, che è à guisa d’una piccola Città. Et per tanto non si deve negare, che conviene, che il padre di famiglia, che tiene il luogo del magistrato, adopri la verga, et il flagello, per correttione de i figliuoli, ò per ritirarli dal male, ò per incitarli al bene. Habbiamo nella scrittura santa varii luoghi, che confermano questa sentenza, et spetialmente ne i Proverbii di Salomone, libro pieno di ottimi ammaestramenti, per la materia de i costumi. Dice adunque il Savio in un luogo in questa forma; Qui parcit virgae odit filium suum, qui autem diligit illum instanter erudit, cioè il padre che perdona alla verga, cioè si astiene dal batter il figliuolo, lo ha in odio; perche quantunque gli para di amarlo, fa nondimeno contra il vero bene del figliuolo, et però seguita il Savio, dicendo; ma chi veramente lo ama lo castiga, et corregge sollecitamente. Et in un’altro luogo replica il medesimo più apertamente, dicendo: Non sottrarre dal fanciullo la disciplina, percioche se lo percoterai con la verga, non morirà; et quasi dichiarandosi di qual morte intenda, soggiunge il Savio: Tu lo percoterai con la verga, et liberarai l’anima sua dallo inferno; le quali parole ci danno ad intendere che se i figliuoli non sono corretti à buon’hora, quando commettono i piccoli errori, diventano poi tanto rei, che incorrono nella morte eterna, et spesse volte anchora nella temporale, et dove si perdonò alla verga, non si perdona poi alle forche et alle mannare. Et il medesimo Salomone altrove dice così, La stoltitia è ligata nel cuor del fanciullo, et la verga della disciplina la scaccierà, volendo dire che la inclinatione alle leggierezze, et vanità, et peccati, è talmente connaturale à i fanciulli, che par ligata strettamente nel cuor loro, come che ogni studio, et pensiero loro sia di cose inutili et dannose, talche questa mala qualità non si può divellere et spiccare con le ammonitioni, et parole sole, ma è necessario usar le battiture; le quali, dice il Savio, finalmente la scacciano. Concorda con Salomone il Savio nello Ecclesiastico al. trentesimo, dove dice molte cose notabili à questo proposito, et generalmente commendando la buona educatione de i figliuoli, che per non essere più lungo lascio di riferire.

Mi piacerebbe che commentaste questo testo.

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46 pensieri su “Silvio Antoniano e la punizione dei fanciulli

  1. sara e marika

    secondo me non e assolutamente possibile che dei bambini vengano maltrattati….certo si sa che i bambini piccoli sn vivaci ed e difficile seguire le leggi che i genitori impongono….ma non maltrattarli….

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    1. Tonia

      Allora di certo le punizioni fisiche non sono per niente educative però tipo se un ragazzo\a non studia la mamma per far capire k sta sbagliando

      Allora di certo le punizioni fisiche non sono per niente giuste pero ad esempio se una mamma non fa uscire la figlia o il figlio x una sera perchè a commesso uno sbaglio io lo trovo giusto…

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  2. Francesca B

    Io credo che si possa educare un figlio anche senza l’uso di punizioni e castighi,ma semplicemente con l’uso della parola e del buon esempio soprattutto,visto che i bambini tendono sempre ad imitare il comportamento dei genitori e di chi gli sta intorno.L’importante per me è intervenire sin dalla fanciullezza del proprio figlio ed impartire quindi una buona formazione.

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    1. Vanna

      Forse non si arriva sempre alla soluzione desiderata, però credo che essere dei genitori autoritari, che incutere anche un pò di timore, possa aiutare il bambino ad avere un maggior rispetto del genitore. Lo “schiaffo” dato per un giusto movito, può far capire al figlio che magari ha fatto la cosa sbagliata e che commettere di nuovo lo stesso errore potrebbe scatenare l’ira dei genitori

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  3. Sara e Marika: Qualche giorno fa abbiamo fatto i consigli di classe per scrivere la programmazione annuale. Una cosa che mi ha colpito è l’uso dell’aggettivo “vivace” con una connotazione negativa. E’ una cosa che, se ci pensate, fa venire i brividi.

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  4. Serena e Aurora

    Secondo noi,la punizione fisica è inutile perché crediamo che i genitori debbano cercare di far ragionare i propri figli e far capire loro dove e cosa hanno sbagliato.Solo capendo i propri errori possono rimediare e evitare di ricadere nella trappola.Se vengono picchiati ingiustamente i figli potrebbero sentirsi “pressati” e,quindi,potrebbero ribellarsi e fare errori ancora più gravi.Il dialogo con i genitori dev’essere costruttivo e razionale,senza che la figura genitoriale imponga i propri concetti sul figlio ma quest’ultimo deve cercare di arrivare da solo (attraverso il confronto con il genitore) ad una soluzione.

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      1. Serena e Aurora

        Secondo noi,servirebbe prima il dialogo.Se dopo questo non ci sono risultati,si potrebbe passare anche a delle punizioni ma mai fisiche.Rimaniamo comunque del fatto che una parola possa ferire molto più di uno schiaffo.

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      2. Serena e Aurora

        No perché crediamo che il rapporto genitore-figlio non debba essere scambiato per un rapporto di amicizia ma ci deve essere sempre una certa distanza e un rispetto reciproco.Per questo,nel caso in cui un figlio si ribelli un genitore deve indurlo nel fargli capire dove ha sbagliato e cosa è bene e cosa è male.E per questo,può essere esercitata anche una forma di “violenza” psicologica,anche se a noi non piace definirla violenza.

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  5. SipontINA

    Secondo me è giusto punire i bambini se fanno delle cose sbagliate, non con la “frusta” ma con un piccolo schiaffo che gli faccia capire che determinate cose non si fanno…

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  6. ma e fra

    secondo noi la punizione fisica sui bambini non è educativa perchè porta il bambino ad essere violento.bisogna parlare con esso ,spiegandogli che determinati atteggiamenti non bisogna assumerli

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  7. Pingback: Silvio Antoniano, Del batter i fanciulli « ~ gabriella giudici

  8. Niccolò Gozzi

    molte volte nel mondo antico i bambini sono stati abbandonati in quanto venivano considerati colpevoli di reati gravi, anche oggi molti bambini subiscono violenze da parte dei loro genitori, il che non è giusto perchè se i bambini sono piccoli sono anche indifesi.

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