Buona Pasqua

Mi dà non poco fastidio che la scuola resti chiusa per più di una settimana per una festività di due giorni. Ancor più fastidio mi dà il fatto che a nessuno ciò dia fastidio. Mi chiedo che succederebbe se qualsiasi altro servizio pubblico fosse sospeso per una settimana. Ma tant’è.
Buona Pasqua, dunque. Poiché questo è un blog multietnico, ricordatevi di farmi gli auguri il prossimo 26 e 27 maggio, giorno del Vesak buddhista.

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15 pensieri su “Buona Pasqua

  1. noemi

    ci avrei giurato che anche sulla pasqua avreste avuto qualcosa da dire. la scuola non è una servizio pubblico come tanti altri… mentre la scuola non crea disagio, servizi pubblici come ad es, uffici postali o quan t’ altro, creano disagio alla gente. non ritengo che sia una cosa così grave! Forse il vostro fastidio è dovuto soprattutto perchè onorate altre festività e quindi, credo, essa non è importante per voi come lo è invece per un vero creistiano. correggeti se sbaglio!!! cmq cercherò di ricordarmi queste date da voi indicate.

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  2. Noemi, se gli studenti venissero a scuola – come dovrebbero – con la voglia di apprendere, una settimana di vacanza creerebbe disagio eccome. Poiché gli studenti vengono a scuola scocciati annoiati sofferenti, come si va dal dentista, una settimana di vacanza è un gran sollievo. Ma non è così che dovrebbe andare.
    Io non onoro nessuna festività, quello che dico sul Vesak è ironico: non mi aspetto seriamente gli auguri, né lo festeggio.
    Non ho nulla contro la Pasqua, anche perché viene di domenica, e quindi non dà fastidio a nessuno. Ce l’ho con chi non comprende l’importanza e la solennità della scuola – e tra questi certi presidi che, per fare un favore agli studenti, li fanno entrare alla seconda ora al ritorno dalle vacanze. Se la scuola italiana avesse qualche senso, si protesterebbe vivacemente per queste cose. Ma la scuola è il posto dove tutti stanno desiderando di essere altrove, facendo cose che non piacciono – gli uni per lo stipendio, gli altri per il pezzo di carta e per far piacere ai genitori – e cercando tutte le occasioni possibili per svignarsela.

    PS: Ad ogni modo era un post di auguri. Avresti potuto metterci un “grazie”.

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  3. auguri prof, a te e ai tuoi ragazzi! è un po’ che vengo a sbirciare nel tuo sito e credo sia corretto che tu lo sappia. Mi piace il tuo blog: magari l’anno prossimo posssiamo fare incontrare anche i nostri ragazzi (anch’io insegno al Liceo delle Scienze Sociali (www.sigonio.it). Grazie per le belle idee, e… buona vita.

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  4. buona pasqua, antonio, anche ai tuoi allievi e a quanti “girano” su muntu, per collaborare attivamente o attingere notizie. Che sia uno splendido giorno di pace e di rinascita interiore per tutti. Credo davvero, con il Papa, che la realtà più importante sia oggi l’Amore. Purtroppo assai poco praticato nella concretezza dei fatti. Venerdì Santo, alla via crucis trasmessa in diretta su rai 1, Benedetto XVI ha detto che Cristo, Dio fatto uomo, aveva un cuore. Il messaggio più bello, anche per chi non crede, è la riscoperta di sentimenti “veri”, che sono nel cuore dell’uomo, e che costituiscono la più intima essenza del valore di tutta l’Umanità in cammino nella Storia…la scuola, troppo spesso ci insegna ad avere una testa, anche ben funzionante, dimenticando una dimensione importantissima della persona umana, costituita dai sentimenti, dalle emozioni, dalla affettività, dalle ragioni del cuore…se la settimana di vacanza, generosamente concessaci quest’anno, può servire a riscoprire quei valori di condivisione che arricchiscono incredibilmente anche il nostro potenziale intellettivo, ben vengano queste pause di riflessione e di riposo…lasciatemi, infine, esprimere una preghiera che sento con forza salire su dal mio spirito: “Cristo, dacci un cuore vero, che sia capace di amare senza confini…apri gli occhi dell’uomo che oltraggia il suo proprio fratello. Abbi pietà di noi ogni volta che ci smarriamo nei falsi valori, che hanno perso il senso ed il significato più fecondo della nostra esistenza…sostienici nell’essere educatori forti e coraggiosi, degni del ruolo che ricopriamo ogni giorno, e che tu tanto generosamente ci affidi, insieme ai nostri allievi, che credono in noi. Aiutaci a non deluderli”. Buona Pasqua a tutti

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  5. anch’io la pensavo come te, poi, da quando “tengo famiglia”, ho capito che le vacanze mi servono per mettermi in pari coi compiti da correggere, che sono un vero tormento…
    credo che anch’io comincerò a far discutere i miei ragazzi su vitadiclasse, come su muntu, e vorrei proprio cominciare con un argomento vicino ai dico, prendendo lo spunto dal suicidio di quel povero sedicenne torinese preso in giro dai compagni di scuola. non mi interessa se fosse veramente gay o no, l’importante è che veniva canzonato per questo motivo, e che non ha retto. Vorrei chiedere ai ragazzi due cose:
    1) quanto siamo coscienti delle conseguenze dei nostri “innocenti” scherzetti, specie sugli orientamenti sessuali delle persone?
    2) quanto un insegnante, o meglio, qualsiasi educatore, deve insistere sulle conseguenze delle azioni dei ragazzi? bisogna aver paura, come hanno sostenuto alcuni giornali (su consiglio degli “psicologi”), che vengano “sopraffatti dal senso di colpa”? non è nostro compito accompagnarli verso una maturità che consenta loro di comprendere preventivamente i risultati dei loro comportamenti, in base alle passate esperienze, anche quando è doloroso? evitare loro ogni dolore, insomma, è sempre giusto? o non è meglio aiutarli ad elaborare i dolori che capitano, a volte inevitabilmente?
    Che ne pensi?
    Potremmo incrociare le visite?
    Se non ho contrattempi, porterò i miei ragazzi in laboratorio giovedì 12.
    a presto!

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  6. Forse, Rosanna, aveva ragione don Milani quando parlava di un obbligo di celibato per i docenti.
    Non so se torneremo in questo blog. Sono molto stanco, ho bisogno di concentrare le mie energie sulle cose che contano davvero. Qui è solo tempo perso.

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  7. No, non è tempo perso. Non è mai tempo perso quando si lavora con i giovani per aiutarli a crescere. Forse don Milani aveva ragione quando sosteneva questa priorità. Siamo noi che ci scoraggiamo troppo facilmente: nessuno ha mai detto che le cose giuste siano anche facili. Animo! A domani, probabilmente.

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  8. Fedy e Raffy

    Noi non siamo assolutamente d’accordo…E’ un nostro diritto avere dei giorni in più per festeggiare la pasqua….anche per quelle persone che hanno parenti fuori e devono avere la possibilità di festeggiare in famiglia…..

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  9. pric. sirena e dena

    Sinceramente il mondo va avanti cosi da sempre perchè dovremmo porci ora questo quesito?discuterne non serve a niente. le disugualianze esistono come le ingiustizie e anche se qualcuno ne discute continueranno a esserci…certo sarebbe bello vivere in un’untopia cioè in un mondo ideale in cui tutti siamo uguali ma sarebbe noioso…le disugualianze portano difficoltà e quest’ultime rafforzano l’uomo!

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