Salasso*

Dall’inizio di quest’anno scolastico ho perso un numero piuttosto alto di alunni, e non soltanto in prima. Alcuni non ho nemmeno avuto il tempo di conoscerli: hanno assaggiato la scuola e l’hanno trovata amara. Quello che mi preoccupa di più è che alcuni alunni che conosco da un po’, ed ai quali sono molto legato, si stanno lasciando andare, praticando l’arte del salasso con un accanimento che mi preoccupa. Ve lo dico senza ipocrisie: anch’io da studente ho fatto salasso non poche volte. Ma c’è un limite oltre il quale il salasso diventa preoccupante, perché compromette l’andamento scolastico. Molti di voi stanno superando quel limite, ed io sono inquieto. Le prediche non le so fare, ma nemmeno riesco a far finta di niente; e così, se vi va, ne parliamo un po’. Parliamo del salasso. Dei salassi che fate voi e di quelli che facevo io. Del perché si fa salasso, del perché si giunge a farlo con ostinazione, e di cosa si potrebbe fare per diminuire i salassi.
Non è una discussione come le altre. Vi sto chiedendo di aiutarmi a capire i miei fallimenti.

* Da noi salasso indica l’andarsene in giro invece di stare a scuola; altrove si dice marinare, fare filone, bigiare, bucare, fare tacca…

Advertisements

68 pensieri su “Salasso*

  1. utente anonimo

    C’erano delle bicilcette, ricordo.Correvamo tutti insieme per i vicoli, tra le bancarelle dei mercatini all’aperto, sempre aspettandoci, chiamandoci, ciascuno controllando che non mancasse nessuno.

    Oppure quei praticelli con le margheritine fitte, attorno al nostro liceo:e lì si parlava per ore.

    Si parlava di noi, si intrecciavano confidenze, emozionati, a volte timidi.

    La maggior parte delle cose che ci dicevamo,allora, non avremmo potuto dircele a scuola.

    A scuola un sonetto Shakespeare o di Petrarca si commentavano nello stile, poetica, estetica, figure retoriche, punto.Non potevamo parlare di noi, degli amori che conoscevamo noi, raccontarci, meravigliarci.Non parlavamo della società in cui crescevamo o della nostra stessa scuola.

    Quello che voi vi dite in classe,anche su questo blog, noi ce lo confidavamo su quei prati, o la sera, stipati in cinque o più dentro una cinquecento per stare tutti insieme:clandestinamente.

    Ma quello spirito di gruppo, quella coralità di emozioni condivise, era nato in classe, tra i banchi di scuola, ed era tornando lì che il legame si manteneva vivo e, come in un rito magico, si rinnovava. Allontanarsene e perdere quella unione, era un tutt’uno.

    A scuola gettavamo la rete per acchiappare parole, immagini, pensieri, metafore, con cui poter parlare tra noi, di noi, dopo, da clandestini su quei prati.Ricordo una di queste mattine di salasso: si parlava del posto più sognato e più bello per amarsi:a turno, ciascuno diceva il proprio:il campo di grano, la riva del mare,il trentesimo piano di un grattacielo.Poi,delicatissimi psicologi di noi stessi, riconoscevamo il carattere di ciascuno nel luogo scelto.Cosa avremmo dato per avere a scuola qualcuno che ci suggerisse un Houllelebecq, un pensiero di Socrate, che ci insegnasse a parlarci come su questo blog! Avremmo ritirato reti cariche zeppe.Saremmo poi stati- nelle discussioni tra le margherite o in sei in una cinquecento- i più affascinanti, i più suggestivi e magici.

    Mai ci assentavamo da scuola se dovevamo essere interrogati:eravamo orgogliosi, come gli adolescenti felici.Meglio prendere un impreparato.Rarissimo era fuggire,nascondersi:era ammirato il coraggio; i vigliacchi avevano poco successo.

    La perdita di una mattina di scuola poteva per noi essere giustificata solo se al ritorno avevamo racconti di avventure emotive indimenticabili. Altrimenti andavamo a scuola.

    Andavamo per ripetere il rito che ci univa magicamente, e per gettare reti che erano e sono ancora cariche di immagini, colori, miti, poesia;piene zeppe di vita.

    Ludò

    Mi piace

  2. utente anonimo

    noi pensiamo che nn si puo sempre passare la mattinata a scuola e farsi 5 ore di Petrarca…. di equazioni ecc…..bisogna divertirsi anche! almeno un giono a settimana!!post 12

    Mi piace

  3. Io facevo salasso con Giuseppe, il mio compagno di banco. Si andava da qualche suo amico che suonava, in genere lo buttavamo giù dal letto e lo costringevamo a tirare fuori i dischi o la chitarra; oppure si andava al negozio di chitarre di Sergio; o ancora alla sala Parigi, dove qualche volta sgamavo mio fratello che aveva fatto salasso (o lui sgamava me). Non succedeva spesso; più volte semplicemente me ne tornavo a casa, dicendo a mia madre che ero arrivato tardi e non mi avevano fatto entrare (mia madre non ha mai saputo che è possibile entrare alla seconda ora).

    Mi piace

  4. utente anonimo

    quando facciamo salasso lo facciamo sempre per evadere dalle materie presenti in quella determinata giornata,e non solo,anche per andare in giro per scoprire tante altre cose presenti nella nostra città…e non solo…per noi questa è la motivazione

    Mi piace

  5. utente anonimo

    noi non facciamo spesso salasso.

    quando lo si fa e per non andare almeno per un giorno a scuola,per divertirsi un pò e passare una mattinata divertente con gli amici.la cosa diventa preoccupante se lo si fa con assiduità.le persone che fanno spesso salasso sono quelli che vogliono sfuggire alle interrogazioni e allo studio.

    le magnifiche 2

    Mi piace

  6. Post. 12: Quello di cui parli è il salasso fisiologico, diciamo (quello che avviene una volta tanto); a me interessa soprattutto il salasso patologico, quello che avviene troppo spesso. Secondo te quali sono le cause del salasso patologico? Postazione 8, che ne dite?

    Mi piace

  7. utente anonimo

    cmq il salasso è una cosa inutile! perchè invece di girovagare come dei vagabondi x le strade, con la paura che qualcuno ti sckoppy, si può sfruttare questo tempo x stare a kasa a studiare…

    Mi piace

  8. utente anonimo

    Ma tutto sommato anche prendere un brutto voto, è una cosa così irrimediabile?Non è che, magari, se uno una volta prende un due, poi ha la possibilità di recuperare, e il due sparisce?NOn sarebbe meglio?Uno se ne sta in classe, con i propri compagni, tutti assieme.Poi se per una volta non ha studiato, recupererà , non cade il mondo, no?

    Ludò

    Mi piace

  9. utente anonimo

    Forse fare salasso è sbagliato ma sono esperienze indispensabili x quest’etá anche se non bisogna esagerare, in fondo non serve a niente. Post.5 =DIRTY SOUL= & =DEVIL SHADY=

    Mi piace

  10. utente anonimo

    ragazzi, ma non si tratta di mode.Cioè.avete l’età in cui le mode le fate voi.A questa età si è i veri padroni del mondo.Fate una moda bella:quella di un salasso che vi unisce, che è un’avventura.E, per unirvi, il salasso non vi deve veramente allontanare dalla scuola.Non deve diventare una abitudine.Quel vagabondare un pò spersi per mattine inutili, te la toglie la magia del gruppo, ti fa rimanere indietro, rischiare la bocciatura, anche solo rischiare di perdersi troppe, troppe cose belle.A scuola si va anche per essere più affascinanti quando poi si fa salasso, e si ha troppo, troppo da raccontare!

    Ludò

    Mi piace

  11. utente anonimo

    Vorremmo che a scuola si parlasse di noi e dei nostri problemi.siamo nel 2006 e studiamo ancora sui tradizinali libri e autori dei quali non ci interessa granchè!sarebbe bello usare più spesso i computer.quello che studiamo col tempo lo dimentichiamo…a che serve!?post 3

    Mi piace

  12. utente anonimo

    Per il mio carattere abbastanza socievole è difficile ke mi trovi isolata..infatti ti dico ke sono sempre io ad organizzare certe mattine all’entrata di scuola..e se dovesse accadere si ke mi sentirei male se sono la sola esclusa,nn mi perdo però mica in un bikkiere d’acqua..se dovesse capitare faccio di tutto per fa si ke il gruppo sia uno solo……man lò

    Mi piace

  13. utente anonimo

    (Francy) io, personalmente ho fatto salasso alcune volte, però il risultato di quest’azione è stato negativo.Ormai sono cresciuta e non faccio più queste bambinate perchè ho avuto varie discussioni con i miei genitori e non lo rifarei più.

    (Pacillo)Io non ho mai fatto salasso, se non voglio andare a scuola glielo dico a mia madre e poi vediamo perchè non mi sembra giusto mentire ai miei genitori…. POS6

    Mi piace

  14. Post. 6: Congratulazioni. Sarebbe anche meglio non acordarsi con i genitori per non venire a scuola in certi giorni strategici, però.

    #56: Mi spiace, ma è così. Se ti sgamo, devo segnalare la cosa. Se mi accorgo che è un salasso sporadico, posso chiudere un occhio, ma se so che fai salasso sistematicamente, ho il dovere di segnalare la cosa ai tuoi genitori.

    Mi piace

  15. utente anonimo

    oh, ragazzi, comunque il problema è che se a forza di salassi uno si fa bocciare, tutto questo finisce.Insomma, la cosa va dosata con sapienza.Perdere la classe, i compagni,rallentare tutta la storia della vostra vita, tornare sempre sugli stessi banchi tra quelli più piccoli poi non è così bello come adesso.Nelle avventure bisogna saperci fare.Studiare serve per non ritrovarsi sul margine di una storia che non vi appartiene più.

    Ludò

    Mi piace

  16. utente anonimo

    se il salasso è frequente il prof.ha il dovere di dirlo ma stare sempre dietro al proibire il sallasso ha l’effetto contrario.a noi le cose più ce le proibiscono e più c piace farle

    le magnifiche 2

    Mi piace

  17. utente anonimo

    se avete il coraggio,quando scrivete commenti inappropriati,almeno abbiate il coraggio di firmarvi e non aggredite quelle povere criste di simo e la mia adoratissima ary.post.8

    Mi piace

  18. Nei miei cinque anni di carriera al ragioneria non ho mai fatto un salasso, meglio, non ho mai potuto fare un salasso perché il libretto delle giustifiche era custodito segretamente dai miei genitori, i quali non mi avrebbero mai concesso un giorno di “pausa studio” come qualcuno ha detto. I miei compagni di scuola mi prendevano in giro chiamandomi “immobilizzazione” ad indicare che facevo parte della struttura. In verità non ho mai avuto bisogno di marinare la scuola perché ho sempre studiato e quando uno studia l’ interrogazione si trasforma in una conversazione dove alla fine poco ti importa sapere il voto.

    Quando mi ritrovavo sola in classe i prof mi permettevano di gironzolare per tutta la scuola ma sapevano bene che mi rifugiavo sempre in biblioteca e davo un aiuto alla bibliotecaria, zoppa, a sistemare i libri negli scaffali più alti. In biblioteca trovavo la mia pace, la mia tranquillità e non mi sentivo affatto un’ immobilizzazione. Però, pensavo, ai miei compagni lì fuori e immaginavo le loro avventure. Un po’ li invidiavo perché anch’ io volevo andare a Troia nella campagna di Nicola a cantare e suonare Ligabue; solo che quando ritornavano a scuola, il giorno dopo, si ritrovavano le interrogazioni di diritto, economia politica e matematica finanziaria, non li invidiavo per niente.

    Quello che gli alunni di tutte le generazioni non capiscono è che si pensa al salasso come una scappatoia ad un brutto voto senza sapere che il giudizio negativo che il prof può avere di un alunno è difficile da cambiare e influenza il voto di qualsiasi interrogazione che verrà in seguito. Se uno studia giorno dopo giorno,anche Petrarca, non sente l’ esigenza di riposarsi una volta ogni tanto. Il brutto voto si recupera ed i prof sono sempre disponibili a nuove interrogazioni, ma la cattiva opinione, anche sbagliata, quella è dura da rimuovere.

    Rischiare questo per un insufficienza ne vale la pena? Vale la pena sentirsi dire ai colloqui a voce alta, con i genitori degli altri compagni che ascoltano e non si fanno mai i fatti loro, che si è schiappa nello studio e nella vita?

    Mi piace

  19. utente anonimo

    Le notizie

    Treviso, difficile marinare la scuola Studenti «sorvegliati» dalla polizia

    Sarà più difficile a Treviso marinare la scuola per gli allievi delle superiori: gli studenti potrebbero infatti doversi giustificare con la polizia. Da ieri, nell’ambito del progetto «Teenagers» voluto dal questore, due agenti usciranno in perlustrazione ogni mattina, dalle 10 alle 12: Quando troveranno studenti minorenni, in mancanza di una spiegazione plausibile chiameranno i genitori.

    Mi piace

  20. Anonimo

    Ciao profffffffffff. rispondo ora solo perchè qst anno avete avuto la nostra classe!
    Qst è un argomento interessante, ma davvero facevate salasso? Non nn ci posso credere comunque credo che il salasso sia una cosa BUONA ma se poi se ne usufruisce troppo allora una persona inizia a prendere il vizio e a non perderlo più, e si comincia a odiare la scuola e nn avere più voglia di studiare….

    Mi piace

  21. io feci diversi salassi quando frequentavo il terzo anno di superiori presso il liceo scientifico volta di foggia: stranamente però, non so se potrei definirlo un vero e proprio salasso, in quanto ciò presupporrebbe il fatto che io mi dilettassi in attività ludiche o stupide o sportive invece di andare incontro al mio dovere.
    invece tornavo a casa, approfittando dell’assenza dei miei genitori e studiavo ciò che non ero riuscito a completare il giorno prima.
    avevo problemi di studio: non riuscivo a capire cose che magari in classe mi rimanevano impresse ma che poi, una volta buttate li sul libro, non mi dicevano più nulla.
    sono andato così per un anno, sino a quando mia sorella entrò in classe per chiedere di me e non trovandomi, pensò bene di informarsi meglio della mia situazione con la professoressa che non tardò a chiamare mia madre la quale, inzialmente, me le suonò di santa ragione, ma che poi una volta spiegato il “malessere” [scusate il parolone] che avvertivo ogni volta che non ero preparato, cominciò a capirmi e riuscii a programmare delle interrogazioni in modulo e furono la mia fortuna, visto che cominciai a fare collegamenti logici, a comprendere cose che prima imparavo “a campanella” e soprattutto riuscii ad esser promosso.

    l’anno dopo cambiai scuola, passai all’altro liceo scientifico di foggia, il marconi: fortunatamente lì era tutto organizzato meglio fra professori “umani”, programmi organizzati per moduli e molte attività extra-scolastiche.
    lì poi furono veri e propri salassi, passati o a giocare a calcio fra pantanella e la pista gialla o a fare vari giri per la città.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...