Legittima difesa o legittima offesa?

E’ stata approvata dal Parlamento la nuova legge sulla legittima difesa, voluta dalla Lega Nord. La legge sostiene che ognuno ha il diritto di difendersi da aggressioni o tentativi di aggressione in casa propria o nel proprio negozio usando le armi. Non esiste più, in altri termini, il reato di “eccesso di legittima difesa”. Le uniche condizioni sono che vi sia un pericolo reale di aggressione e che l’aggressore non desista dal suo tentativo, dopo la reazione della vittima (se un negoziante punta la pistola contro il rapinatore, quello alza le mani ed il negoziante gli spara, è reato). (La notizia qui.)
La legge sta suscitando molte polemiche. Da una parte chi l’ha voluta sostiene che così i cittadini sono più sicuri, dall’altra chi la critica sostiene che l’Italia diventarà un Far West e che quella legge giustifica la “legittima offesa”, più che la legittima difesa.
Cosa ne pensate?

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57 pensieri su “Legittima difesa o legittima offesa?

  1. Questo è il testo esatto della legge:

    Ddl Senato 1899 – Modifica all’articolo 52 del codice penale

    in materia di diritto all’autotutela in un privato domicilio

    Art. 1.

    (Diritto all’autotutela in un privato domicilio)

    1. All’articolo 52 del codice penale sono aggiunti i seguen-

    ti commi:

    “Nei casi previsti dall’articolo 614, primo e secondo comma,

    sussiste il rapporto di proporzione di cui al primo comma

    del presente articolo se taluno legittimamente presente in

    uno dei luoghi ivi indicati usa un’arma legittimamente

    detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere:

    a) la propria o altrui incolumità;

    b) i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi

    è pericolo d’aggressione.

    La disposizione di cui al secondo comma si applica anche

    nel caso in cui il fatto sia avvenuto all’interno di ogni

    altro luogo ove venga esercitata un’attività commerciale,

    professionale o imprenditoriale”.

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  2. In pratica, è legittimo sparare ed uccidere se ci si trova o casa propria o nel proprio negozio e c’è il pericolo di aggressione. Non è legittimo se chi ci sta aggredendo desiste, dopo la nostra reazione.

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  3. utente anonimo

    Io credo che l’Italia diventerá meno far west visto che ora i criminali sanno che nessuno si spaventerá piú di tanto e che ci sono piú probabilitá di lasciarci la pelle. Post.5 =DIRTY SOUL=

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  4. penso che sia una legge che potrebbe essere usata in modo sbagliato, perchè ho paura che si finirebbe per autorizzare e non punire un eventuale omicidio effettuato magari in un caso in cui non ce ne sarebbe stato bisogno. Un uomo che si trova a dover sparare a un uomo entrato a rapinare il suo negozio, non credo abbia abbastanza lucidità per rendersi conto di dove sta sparando e di cosa sta facendo..Potrebbe fare un gesto che ritornerà nella sua mente per tutta la vita..rimane cmq il fatto che deve pur difendersi in qualche modo

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  5. Non ho sentito questa faccenda, ma è possibile.Ma la ragazza era la rapinatrice? Avete sentito quell’episodio avvenuto a Foggia, di una madre che si è improvvisata rapinatrice per dar da mangiare ai figli? Se la legge fosse stata approvata qualche tempo fa, forse oggi quella donna sarebbe morta.

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  6. utente anonimo

    Non crediamo affatto k la cosa migliore sia uccidere che essere uccisi.Di regola non si uccide.Non siamo nessuno per porre fine alla

    una vita di una persona.La legittima difesa ha i suoi pro e i suoi contro.

    post 8

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  7. utente anonimo

    se la persona che ci vuole aggredire si arrende,allora pensiamo che non sia giusto ucciderla,ma se l’aggressore nonostante aver visto che siamo armati continua a minacciarci è giusto difenderci.p6

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  8. Per daphnae: La legge parla di un generico “pericolo di aggressione”. Questo vuol dire che se un Rom entra nel mio negozio ed io mi sento minacciato dalla sua presenza, o magari da qualche suo movimento brusco, posso sparargli. Un mio amico avvocato mi raccontava una cosa incredibile. Un cittadino indiano finì nei guai perché, andato in banca, guardò negli occhi l’impiegato, e quello pensò che volesse ipnotizzarlo. Sono diffuse le leggende metropolitane su gente che ipnotizza la gente e le deruba, semplicemente guardando negli occhi.

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  9. utente anonimo

    x la post.9

    by post.11.noi siamo d’accordissimo con quello che avete detto voi.perchè non potremmo difenderci allo stesso modo con cui i mal viventi ci mettono paura????vai post.9 sei tutti noi.

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  10. Per post. 5: Secondo me aumentano i pericoli per la “brava gente”. Così aumenteranno i conflitti a fuoco tra negozianti e rapinatori, ed essendo questi ultimi più bravi ad usare le armi, i primi avranno la peggio. Moriranno anche i rapinatori da due soldi, quelli che hanno quindici anni ed usano le pistole giocattolo, e fanno la rapina per comprare la miscela al motorino. A Foggia ce ne sono parecchi.

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  11. utente anonimo

    Ora tutto funziona cosi nn esiste piu dialogo si uccide facilmente e lo si fa con molta frequenza senza riflettere sulla azione che si compie.E quindi è giusto aver modo di difendersi!POST 9

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  12. Beh il rischio è grosso… La possibilità di usare delle armi per difendersi e la consapevolezza che non si verrà puniti per questo toglierebbe quel minimo di mente lucida che accompagna l’uomo in situazioni del genere. Un cittadino qualunque sa solitamente sparare meno di un delinquente, sapere di dover e poter usare delle armi potrebbe causare situazioni di panico, in cui si finirebbe per sparare a chiunque è sentito come una minaccia. L’uomo non è una macchina, ha delle reazioni che non può controllare

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  13. Per post. 9: Dal momento che si uccide facilmente, è giusto uccidere anche noi. E’ così? Per post. 7: E come fai esattamente a sapere quando stanno per ucciderti? Il più delle volte le rapine si fanno con pistole giocattolo. Considera poi che chi fa una rapina non vuole ucciderti, ma solo prenderti i soldi.

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  14. utente anonimo

    non è detto che per difenderci dobbiamo x forza porre fine alla vita dell’aggressore,possiamo anche solo ferirlo,in questo modo sia la sua vita che la nostra sarebbe salva.p6

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  15. Post. 6: Sì, ma come dice daphnae, come si fa in quel momento ad avere la lucidità necessaria? Aggiungi che l’essere umano, ogni volta che ha la possibilità di uccidere senza essere punito, ne approfitta con gioia.

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  16. utente anonimo

    x Il prof:Nessuno dice loro di andare a rubare, se è gente che non puó mangiare va a rubare da mangiare o semplicemente si rivolge a qualcuno che puó prestargli aiuto. Credo poco a quella gente che assalta banche o negozi che vendono roba di valore perchè non possono mangiare.Post.5 =DIRTY SOUL=

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  17. per p6: e sei sicuro che in quel momento riusciresti a capire la differenza tra come ferire o come uccidere una persona? Io penso di no, saresti talmente nervoso e confuso che potresti sparare anche nel vuoto, figuriamoci se ti metteresti a prendere la mira

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  18. Post. 5: Hai ragione, in fondo il rapinatore se l’è cercata. Ma nella vita a tutti succede di sbagliare, e non è un buon criterio quello di far secco chi sbaglia. Raramente si rapina per mangiare. Si diventa rapinatori per una molteplicità di ragioni, che studieremo il prossimo anno.

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  19. Post. 7: Come si fa a capire quando esattamente si tratta di una aggressione? Se io ti mostro una pistola, evidentemente ti voglio aggredire. Ma la legge parla di un generico “pericolo d’aggressione”. Può succedere che entro in un negozio ed il tizio, chissà perché, si sente minacciato da me, magari perché ho qualcosa in mano ed a lui sembra una pistola, o magari perché ho un aspetto poco tranquillizzante.

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  20. utente anonimo

    x il proffy: l’uomo è dotato di coscienza qnd dovrebbe essere in grado di capire qnd sia giusto uccidere e qnd invece no! solamente 1 pazzo potrebbe godere della morte di qualcun’altro p6

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  21. per p6: ritorniamo sempre allo stesso punto. Non si tratta di godere della morte di un altro, non credo che un comune cittadino ne sarebbe capace. Si tratta di usare un’arma nel momento in cui ci si sente minacciati, magari senza l’evidenza della minaccia. E l’uomo non riuscirebbe a controllarsi. Lo Stato non fa altro che legittimare un qualunque atto di “difesa”, ma non sempre questa difesa può essere giustificata

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  22. (Sob… perché mentre voi vi arrovellate su codeste interessanti questioni io sto dietro un banco e arrivo sempre tardi?!)

    Comunque…

    Godi che re non sei, godi che chiusa

    All’oprar t’è ogni via: loco a gentile

    Ad innocente opra non v’è: non resta

    Che far torto, o patirlo.
    Una feroce

    Forza il mondo possiede, e fa nomarsi

    Dritto; la man degli avi insanguinata

    Seminò l’ingiustizia; i padri l’hanno

    Coltivata col sangue, e omai la terra

    Altra messe non dà.

    (Manzoni, Adelchi, Atto V)

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  23. Gigi

    Totalmente d’accordo, anzi in tali casi il proprietario o titolare dell’esercizio commerciale che per difesa uccide il suo aggressore e/o quello dei suoi clienti e/o dipendenti dovrebbe essere premiato con una medeglia al valore civile. Il problema della quantità di difesa-offesa con cui l’aggredito reagisce all’aggressore è un non-problema: non è possibile valutare sotto minaccia della propria incolumità la quantità di forza con cui reagire; quindi qualsiasi modalità è giusto. E’ ben risaputo che le leggi, la morale, la religione ci vietano di iniziare una violenza ai danni di persone e/o cose altrui.

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  24. Peter

    Salve a tutti,voglio porre una domanda visto che sono ignorante in materia. Se un eventuale commerciante cogliesse in fragrante un rapinatore nel suo negozio, può aggredirlo(senza necessariamente ucciderlo) oppure chiuderlo nel negozio? e dopo chiamare i soccorsi.

    Rispondetemi grazie.

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