Hegel e i matrimoni omosessuali

Nel sistema di Hegel la famiglia compare come prima tappa dell’ eticità (i momenti successivi sono la società civile e lo Stato), vale a dire il momento in cui la norma individuale diventa oggettiva ed universale.

Nella famiglia le personalità, distinte per sesso, si congiungono, secondo la loro individualità esclusiva, in una sola persona; e l’intimità soggettiva, determinata come unità sostanziale, fa di questa riunione una relazione etica: il matrimonio. L’intimità sostanziale fa del matrimonio un legame indiviso delle persone e quindi matrimonio monogamico. L’unione corporale è conseguenza del legame eticamente annodato. La conseguenza ulteriore è la comunanza degli interessi personali e particolari.(1)

Quindi per Hegel:
– Marito e moglie sono una sola persona, e non è possibile stabilire gerarchie
– Il matrimonio è indissolubile
– Il matrimonio dev’essere monogamico
– Il matrimonio è fondato sul volersi bene dei coniugi; solo dopo vengono il sesso e il denaro.
Il pensiero di Hegel ha la pretesa, come sapete, di rappresentare la verità ultima, il sistema indiscutibile. Neppure esso, tuttavia, sfugge alle critiche. Riguardo alla sua concezione della famiglia, ad esempio, uno scienziato sociale avrebbe molto da osservare. La conoscenza di culture diverse ci mostra modelli diversi di famiglia: famiglie con un marito e più mogli (poliginia) o con una moglie e più mariti (poliandria), ad esempio. La monogamia è il modello familiare dominante in Occidente, ma non è l’unico. L’antropologo potrebbe accusare Hegel di etnocentrismo: di aver considerato come uniche valide, cioè, le istituzioni del proprio popolo.
Il modello monogamico resta dominante in Occidente, anche se sta attraversando una crisi notevole, dovuta alla fine di quel criterio di indissolubilità che Hegel considerava essenziale. Curiosamente, mentre il modello familiare è in crisi nella sua forma tradizionale (il matrimonio è sostituito sempre più dalla convivenza), esso diventa una obiettivo di coloro che ne sono esclusi e sono costretti alla semplice convivenza: le coppie omosessuali. Stando al pensiero hegeliano (ma Hegel non si poneva di questi problemi), il matrimonio omosessuale non ha senso, poiché il matrimonio nasce come “relazione dei sessi, ma elevata a determinazione spirituale”(2). La stessa cosa, ovviamente, vale per i cattolici, che rifiutano decisamente ogni iniziativa per riconoscere le coppie omosessuali.
Il tema è tra i più attuali, ed ha avuto un peso notevole nelle recenti elezioni americane. Vi chiedo cosa ne pensate: se siete, da questo punto di vista, hegeliani, o se ritenete che anche alle coppie omosessuali vada riconosciuto il diritto di sposarsi; in questo secondo caso, come possiamo definire il matrimonio, se non è una “relazione dei sessi, elevata a determinazione spirituale”?

(1) G. W. F. Hegel, Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio, Laterza, Bari 1984, p. 493.
(2) Ivi, p. 492.

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13 pensieri su “Hegel e i matrimoni omosessuali

  1. utente anonimo

    Io penso che se due persone si vogliono bene è vogliono consacrare la loro unione è giusto che lo facciano anche se vengono denominati “diversi”!Perchè sono comunque persone normali che vivono la loro sessualità diversamente.La situazione cambia quando vogliono comunque dei bambini,perchè hanno bisogno di un padre e di una madre quindi risulta un pò difficile.Ma è giusto che anche loro hanno diritto alla loro felicità.

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  2. utente anonimo

    Secondo noi anche se siamo cattoliche condividiamo il matrimonio tra omosessuali perchè ognuno di noi in questo mondo deve essere libero di esprimere la propria personalità e di mostrare pubblicamente i loro sentimenti senza avere vergogna degli altri .

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  3. utente anonimo

    Secondo noi ognuno è libero di decidere come passare la propria vita e soprattutto con chi vuole.Condividiamo i matrimoni omosessuali perchè anche loro hanno il diritto di scegliere le persone con cui condividere certe scelte.non siamo d’accordo sull’adozione dei figli perchè non crescerebbero con dei criteri sani di una famiglia tradizionale.

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  4. utente anonimo

    Noi ci consideriamo hegeliane perchè come lui riteniamo che il matrimonio nasce come “relazione di sessi,elevata a determinazione spirituale”,quindi pensiamo che sia giusto che a sposarsi siano un uomo e una donna.Condividiamo la scelta degli omosessuali per quanto riguarda la convivenza,ma non tolleriamo che per loro venga riconosciuto il matrimonio e la possibilità di adottare dei bambini,perchè anche per questi ultimi sarebbe difficile concepire un nuovo modo di fare “coppia”,e quindi l’idea stessa della famiglia.

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  5. utente anonimo

    Questo è davvero un tema attuale!Ormai se nè parla ovunque:tra amici,in famiglia,a scuola…Così facendo ho davvero maturato una mia opinione,quasi sempre diversa dagli altri.Con la sua definizione Hegel ha davvero riassunto in poche parole un sentimento ed una unione così importante e così complessa!Se cerchiamo,però,di riflettere sulla frase”relazione dei SESSI”ci verranno subito in mente l’uomo e la donna!Ma oggi come oggi siamo sicuri che gli unici sessi siano questi?Secondo me gli omosessuli,come esseri umani,non devono essere esclusi!Probabilmente si è capito,io sono per le coppie omosessuali!Adesso che l’ho scritto esplicitamente,però,sono sommersa da miliaia di interrogativi,di dubbi!però non mollo perchè penso che agli occhi di Dio e agli occhi di tutta l’umanità l’amore non ha sesso,l’amore non ha confini…O per lo mono lo spero!

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  6. utente anonimo

    secondo noi ognuno è libero di fare le proprie scelte nella vita,crediamo molto nella relazione normale di due persone di sesso opposto.Purtroppo in questa società è sempre piu frequente la trasformazione di questi valori.
    Per noi il rapporto tra genitori e figli è molto importante però non condividiamo che una coppia di omosessuali possa educare con valori sani un figlio.

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  7. utente anonimo

    Siamo d’accordo con Hegel,perchè secondo il nostro modo di pensare,il matrimonio tra omosessuali è sbagliato!!Dio all’origine dell’universo,creò un uomo ed una donna dando loro la possibilità di generare figli e quindi di costruire una famiglia fondata sull’amore.Come sappiamo,questo non può avvenire tra una coppia di omosessuali!Con ciò non vogliamo condannare queste persone,ne tanto meno opprimere i loro sentimenti,soltanto non approviamo il matrimonio tra loro perchè,in ogni caso è sempre meglio una semplice convivenza, in modo tale da non svalutare e screditare l’importanza e il valore assoluto della parola:”Matrimonio”!

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  8. Hegel pensava anche che lo Stato coincidesse con Dio e che la guerra fosse una sana igiene del mondo.
    Aristotele condannava l’omosessualità ed era a favore della schiavitù.
    La Bibbia accomuna gli omosessuali ad assassini e delinquenti vari, ma suggerisce di mangiare cavallette e locuste.
    Giochiamo a chi la spara più grossa?

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  9. cri

    tutti hanno idee diverse,se si crede in qualcosa la si deve portare avanti.costringere qualcuno a fare,sentire,vedere…qualcosa che non vuole è sempre sbagliato,sia per gli etero costretti alle insensate manifestazioni gay sia per i gay alle insensate opposizioni etero…la propria libertà finisce dove inizia la libertà altrui,entro questo limite tutto è concesso!!!devovno essere tutti liberi di esternare e vivere come meglio si crede!!!!tutti devono essere liberi di esternare le loro impressioni!!

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  10. Pasquale Boccarossa

    La vita non è eterna. Importante non è ciò che
    siamo, ma ciò che diventiamo. È un po`come una scuola
    dove da analfabeti, superando molte lacune diventiamo
    dei dotti. Freud ammatteva che siamo tutti attratti dal sesso,
    che questo è un bisogno essenziale come il mangiare, il
    bere, il dormire ecc., e che chiunque noi siamo, maschi o
    femmine, siamo attratti da entrambi i sessi, poichè siamo
    nell`infanzia e nella pubertà un po`uomini, un po donne.
    Ricercando in noi stessi col tempo facciamo le nostre scelte.
    Se non le facciamo per motivi di etica sociale, le subiamo.
    A mio parere è più onesto e sano scoprirsi e accettarsi, che
    nascondersi dietro falsi visioni e atteggiamenti. Per essere
    veramente liberi e altruisti, bisogna imparare ad accettarsi.
    Hegel ha vissuto il suo tempo, la sua cultura dopo quella
    Kantiana. Il problema per l`uomo in quanto sesso è quello
    religioso. Addirittura che i preti dopo la fanciullezza e le
    carezze della propria mamma devono rinunciare ai propri
    bisogni di affetti e di rapporti sessuali mi sembra un po’
    troppo. Ma come ho detto è una scelta personale e anche
    questa come l`omosessualità deve essere rispettata e non
    condannata. L`immaturità nelle proprie scelte, il voler sempre cambiare, la violenza come mezzo sono le vere
    impurità dell`uomo poichè sono generate dall`insoddisfa-
    zione e dalla scontentezza che, a sua volta genera nella
    società la criminalità, il terrorismo, e il desiderio di
    essere onnipotenti a qualunque costo.
    L`atomo e la molecola, le cariche negative e positive che
    si attraggono per raggiungere una propria completezza,
    l´attrazione cosmica è di per se un fenomeno naturale
    che ci fa pensare all`ordine e a ciò che noi siamo e saremo.

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  11. Anonimo

    Forse dovresti leggere meglio Hegel, in particolar modo i lineamenti di filosofia del diritto. Per Hegel il matrimonio non è affatto indissolubile, proprio perché la sua realtà oggettiva si trova nella dimensione soggettiva dell’interiorità. Hegel è favorevole all’istituzione del divorzio, e la cosa non è affatto scandalosa, considerato che era un luterano è gran parte della sua filosofia prende avvio da qui.

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  12. Vincenzo

    Contrariamente a certe devianze e patologie psicologiche, quali l’omosessualità.la bisessualità, il lesbismo, la transessualità, o peggio la pedofilia, trovo in Hegel il difensore etico dello stato e della famiglia eterosessuale al 100%.Mentre per l’omosessualità, in senso lato intesa, sostengo con grande convinzione, cure mediche appropriate,affiancate da esponenti della scienza psicoterapeutica, perchè i predetti possano uscire dal tunnel della malattia, per i pedofili sono convinto sostenitore per la pena di morte con l’impiccagione.

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