I 400 colpi

“Piccolo parigino, trascurato dai genitori, scappa di casa due volte, ruba, è chiuso in un riformatorio da dove fugge per arrivare al mare che non aveva mai visto. Straordinario primo lungometraggio di F. Truffaut che, premiato per la regia a Cannes, contribuì al lancio della Nouvelle Vague francese. Primo film della serie Antoine Doinel che caso unico nella storia del cinema segue un personaggio dall’adolescenza alla maturità. Uno dei film più teneri e lucidi sull’infanzia incompresa, tema che attraversa tutta l’opera del regista. Cinepresa mobilissima, fotografia in scope e bianconero di Henri Decae.” (Il Morandini. Dizionario dei film, Zanichelli).
Lo vedremo mercoledì: tocca diversi temi che abbiamo affrontato, ed alcuni che approfondiremo nelle prossime lezioni. Qui potrete, come al solito, inserire i vostri commenti.

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4 pensieri su “I 400 colpi

  1. utente anonimo

    Che bello sono la prima al limite potrei scrivere tante sciocchezze…!Il film mi ha colpito molto,ha descritto l’ adolescenza con cura,ha evidenziato i problemi del protagonista forse accentuati dalla trascuratezza dei genitori,in particolar modo della mamma che secondo me è la figura portante di una famiglia,poichè il papà arriva la sera quando i vari litigi o altro sono stati risolti nel corso della giornata(io non voglio sminuire nessuno!)Il riformatorio un luogo dove ti manca tutto anche la semplice carezza:anch’io sarei scappata…lui lo ha fatto e ha visto il mare!poi mi ha provocato un pizzico di nostalgia per i miei anni passati alle scuole elementarì…il che non mi è dispiaciuto…!

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  2. utente anonimo

    Io purtroppo il film non l’ho visto,pero tratta di uno dei problemi fondamentali:LA FAMIGLIA.Per ogni bambino é importante il supporto dei genitori.Anch’io sarei scappata,per me il riformatorio é un luogo tetro,e sicuramente avrei scelto di vedere il mare. Lafamiglia deve seguire il bambino durante le fasi della sua vita,mostrargli affetto e comprensione.

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  3. Che strano. Proprio prima di leggere il tuo commento avevo scoperto il blog http://quattrocentocolpi.splinder.it/ Con Bowling a Columbine, I quattrocento colpi è forse il film che è piaciuto di più, quest’anno. In fondo alla lista dei gradimenti è finito invece L’enigma di Kaspar Hauser di Werner Herzog. Cosa comprensibile, bisogna dire: ma si legava splendidamente alle cose che stavo spiegando, ed ho voluto azzardare.
    Grazie dell’attenzione. Spero di ritrovarti tra i lettori a settembre.

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